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Magenta, PD all’attacco: “Amministrazione senza idee, non c’è il progetto”

Razzano punge: "Calati? Usa frasi fatte. Solo spot e selfie ma zero programmi"

MAGENTA – “Questo è un bilancio che ci lascia più che perplessi, ma che ci preoccupa anche. Noi prima di tutto abbiamo a cuore il bene di Magenta e questa Amministrazione non si capisce bene dove voglia andare. Nel documento economico finanziario ci si limita all’ordinaria amministrazione. Nulla di più”. Ieri sera, i vertici cittadini del Partito Democratico hanno convocato una conferenza per tornare in primis sul bilancio approvato la scorsa settimana in Consiglio comunale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle parole introduttive di Luca Rondena, segretario cittadino del PD, hanno fatto seguito quelle di Paolo Razzano, dirigente della Federazione Metropolitana de Dem, oltre che Consigliere e già Vice Sindaco dell’Amministrazione Invernizzi con delega proprio al Bilancio: “Che dire – ha esordito Razzano – ormai questi signori ‘governano’ Magenta da quasi due anni ma del cosiddetto rinascimento calatiano non c’è traccia. Tra l’altro avete sentito i discorsi del Sindaco? si è domandato Razzano. “Sono solo slogan vuoti, potrebbero andar bene a Magenta come a Canicattì…qualunquismo allo stato puro nessuna reale aderenza al contesto cittadino, che denotano anche una mancanza di conoscenza di Magenta e della sua storia, oltre che dei suoi bisogni. Non pretendiamo soluzioni ma dopo tutto questo tempo – ha aggiunto l’ex vice Sindaco – vorremmo capire almeno due o tre temi sui quali questa Amministrazione intende intervenire. Certo, il bilancio è solo strumento, perché dietro dovrebbero esserci delle idee…”.

Il j’accuse di Razzano è poi proseguito così: “Questo bilancio è una fotocopia rispetto a quello passato, quanto al sociale, affermare che si finanzia grazie ai rifiuti, beh, concedetemelo, mi pare un autentico abominio”.  L’analisi del PD magentino è stata tranchant e a tutto tondo: “Non ci sono investimenti, si prevede unicamente l’introito di soldi derivanti dall’ormai famoso T-Red che sarà collocato a Pontenuovo e poi c’è l’allarmante capitolo delle farmacie comunali”.

Per il PD si tratterebbe di una vera e propria voragine. “Altro che 250 mila euro di buco – ha detto sempre Razzano – una previsione del genere, significa che il prossimo 20 aprile con il rendiconto l’ammanco sarà vicino al mezzo milione di euro. Noi siamo davvero preoccupati. In città c’è un grosso malcontento, basta parlare sia con gli imprenditori che con il mondo associativo. La nostra Amministrazione avrà avuto molte colpe, ma indubbiamente non le si poteva imputare la mancanza di ascolto e di dialogo. Qui invece assistiamo ad un totale scollamento tra la città e chi crede che basti un selfie in piazza per fare andar bene tutto…”. Insomma, per i ‘Dem’ la luna di miele tra l’Amministrazione Calati e i Magentini è finita da un pezzo e occorre incominciare a dare delle risposte. 

Fabrizio Valenti

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Redazione Ticino Notizie

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