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Magenta, parla Salvaggio: “Lo sviluppo economico della città sta a zero”

Il capogruppo dei Dem incalza l'Amministrazione su urbanistica, aree strategiche dismesse e lavori pubblici

MAGENTA – E’ stato l’Assessore ai Lavori Pubblici e al Territorio della Giunta di Marco Invernizzi. Oggi è il capogruppo dei Dem e, con ogni probabilità, a meno che da qui al 2022 (se poi le elezioni si terranno in quella data) non ci sia qualche cataclisma (cosa che in politica ci può stare comunque), appare come il candidato sindaco designato del centrosinistra cittadino. Così Enzo Salvaggio, alla vigilia dell’ormai prossimo Consiglio comunale del 28 novembre, ha preso carta e penna per incalzare la Giunta Calati su tematiche a lui particolarmente vicine, visto il suo recente percorso politico.

Salvaggio non le manda certo a dire a Sindaco e Giunta e così esordisce: Lo sviluppo economico della città sta a ZERO.  La firma sotto questo deludente risultato è unicamente del Sindaco che ha la delega all’Urbanistica: ha annullato il piano sulla ex Novaceta senza dire oggi cosa vuole fare, ha voluto un nuovo dirigente al settore tecnico che ha già deciso di andarsene (chissà perché così in fretta) , ha scelto di avviare la variante al PGT ma nessun momento di partecipazione è stato avviato e così slitta ancora l’incarico ai professionisti che dovrebbero recepire le sue indicazioni”.

Salvaggio prosegue:  “Sarebbe bello sapere quante volte sia salita di persona al terzo piano per discutere di regolamento edilizio e come pensa di modificarlo per permettere interventi più semplici in città e la vita più facile a chi vuole investire”.

Dopodiché un chiaro affondo rispetto alla ‘donna sola al comando’ e che non accetta i consigli di chi nel centrodestra avrebbe titolo per darne, per competenza ed esperienza, soprattutto su questa materia:

“Eppure, nella sua maggioranza politica vi sono professionisti del calibro di Tino Viglio che spesso ho avuto io stesso modo di ascoltare, magari scontrandomi, per comprendere la sua visione di città oppure come Fabrizio Ispano che a Magenta lavora da anni eppure si va verso il terzo anno senza nessun provvedimento in materia e tutto rimane immobile. L’unica cosa di cui sento parlare da parte del Sindaco sono i litigi nella sua maggioranza ma credo che oggi il suo ruolo debba essere diverso, quasi un anno fa abbiamo consegnato le nostre proposte per rilanciare la città ma quello che accade a Magenta in questo settore così importante è davvero il nulla”

Il capogruppo dei Dem prosegue con il capitolo opere pubbliche:  “A fine mandato abbiamo consegnato una palestra al quartiere sud che aspettava da  dieci anni, ha avuto i suoi problemi ma per la quale la città non ha sostenuto ulteriori costi anzi sono stati posati i pannelli fotovoltaici che avevamo previsto, ha visto completato il disegno della via Roma avviato sotto l’Amministrazione di Luca Del Gobbo.  Cosa lascerà alla città questa Giunta? La via Garibaldi in asfalto rosso non è una scelta al ribasso? Non merita di più la via più storica della città ? Avevamo previsto un intervento a raso in porfido con l’ok della Sovrintendenza. Adesso che cosa accadrà? Abbiamo suggerito con un’interrogazione di aderire al bando amianto per il tetto delle Scuole Baracca, visto che l contributo regionale è del 50 %. E’ stato fatto qualcosa? Il bando dell’illuminazione pubblica con gara europea  vinto nel 2016 perché è ancora in stallo?”. 

Dunque, anche tanti interrogativi finali che registriamo e giriamo all’Amministrazione Calati.

F.V.

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