Magenta: pagine che parlano di Santa Gianna Beretta Molla

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    MAGENTA – Due sacerdoti. Uno ‘il maestro’, l’altro ‘il discepolo’, uniti da un profondo legame di amicizia, di stima e di riconoscenza, nato e cresciuto negli anni (1992-2002) in cui uno era parroco, l’altro suo vicario a Tradate, e mai interrotto. Mons. Luigi Stucchi, oggi Vescovo ausiliare di Milano, e don Giuseppe Marinoni, Prevosto di Magenta, si sono ritrovati, per onorare, presentando i loro scritti, Santa Gianna Beretta Molla nel XXV anniversario della beatificazione.

    Due libri diversi per dimensione, numero di pagine, ragioni e scopo di pubblicazione. ‘Per la vita, sempre’, di oltre trecento facciate, è una selezione di articoli a firma del Monsignore, chiamato a dirigere dal 1973 al 1986 il settimanale lecchese ‘Il Resegone’. ‘Atto di amore alla santità di Gianna Beretta Molla, sposa e madre’, a cura di don Giuseppe, in poco meno di cento, raccoglie il profilo biografico, alcuni appunti e lettere della Santa magentina. Se il nome di Gianna Beretta Molla ricorre quasi in ogni foglio del volumetto del Parroco, nel testo del religioso/giornalista si legge una sola volta, in un articolo del novembre del 1985 (‘Lo stesso amore’), all’interno del capitolo intitolato ‘Protagonisti e testimoni’. Tuttavia, considerando le tematiche trattate in numerosi altri editoriali, ordinati in capitoli quali ‘Valori e coscienza’, ‘L’importanza della famiglia’, ‘La vita nascente’, non si può non pensare a Gianna Beretta Molla, medico, sposa e madre di famiglia. Proprio per diffonderne la conoscenza e/o perché “si vada a riscoprire la bellezza e la freschezza della testimonianza di una Santa della porta accanto”, don Giuseppe ha voluto donare alla Comunità Pastorale il suo piccolo libro.

    La selezione degli scritti di Luigi Stucchi (realizzata da un gruppo di amici del Vescovo) vuole essere “l’occasione per qualche punto fermo nella liquidità sociale e culturale in cui nuotiamo (ciascuno con proprio stile, ciascuno col proprio affanno)”, come scrive Cesare Cavalleri nella prefazione. E di punti fermi don Stucchi , rispondendo alla consegna del cardinal Giovanni Colombo di “fare un giornale frontalmente cattolico e popolare”, con chiarezza espositiva e concettuale, rigore dottrinale e argomentativo, ne indica parecchi, applicando la propria penna in battaglie per la vita, sempre, perché, come recita il sottotitolo del volume, “se non si è decisi a difendere comunque la vita, che cosa si è disposti a difendere?”. All’evento dello scorso martedì, svoltosi nell’Aula ‘Mariangela Basile’, organizzato dalla Comunità Pastorale ‘Santa Gianna e San Paolo VI’ in collaborazione con la Pro Loco, era presente Pier Luigi Molla, figlio primogenito di Santa Gianna.

    Franca Galeazzi

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