Magenta, oggi uno staff del sindaco è necessario. Come lo era un Capo di Gabinetto (specie La Camera)

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    MAGENTA – Premessa necessaria. Chi scrive ha fatto per anni, e fa tuttora, il componente di staff di figure politiche elette nelle più diverse realtà istituzionali. Conosco le dinamiche di Comuni, delle fu Province, delle Regioni e del Parlamento su questo versante. Pertanto posso essere considerato senz’altro di parte, ma nessuno potrà asserire che NON conosco la materia.

    Ed allora, tanto per essere chiari (peraltro nome omen..), penso che il sindaco pro tempore Chiara Calati abbia tutto il diritto di selezionare e scegliere una persona che collabori con Lei, che rappresenta l’istituzione, e la macchina comunale. Peraltro, se chi si dovesse stracciare le vesti conoscesse quanto percepisce un cosiddetto D1 part time, ossia per 18 ore settimanali, qui ci sono anche serali e festivi, saprebbe che con quel che si guadagna non si sverna certo a Tahiti o Barbados.

    Spesso ci si chiede come mai i sindaci eletti non ricorrano a personale già inserito a palazzo e quindi già stipendiato. Obiezione legittima, tuttavia oggi come oggi le piante organiche al 99% NON includono figure di tal genere. Ulteriore motivo per cui il bando di Calati ha secondo noi piena legittimità (UNA IMPORTANTE CHIOSA, CHI SCRIVE NON PARTECIPERA’ AL BANDO). E’ inoltre necessario, ancorché giusto, che ci sia quel rapporto di carattere fiduciario tra eletto e professionista che le abituali dinamiche di selezione del personale NON consentono di instaurare. Com’è del resto naturale che sia.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Epperò, come direbbe Gianpiero Mughini, se la giunta Calati ha secondo noi la piena legittimità per compiere questo passo, allora anche Marco Invernizzi ed il centrosinistra avevano pieno titolo per chiamare a Magenta-come capo di gabinetto mediante mobilità (quindi includendo il costo nel monte paghe dei dipendenti assunti)- un professionista come Luca La Camera, che abbiamo conosciuto e del quale possiamo dire che raramente si è visto a Magenta un professionista di quello spessore, basti considerare che dopo l’esperienza magentina oggi La Camera occupa una casella di assoluta importanza nel Gabinetto di Giuseppe Sala a Milano. Quel La Camera. in questo il Partito Democratico non ha affatto torto, che fu accolto da certuni con un’inefficace (peraltro) ironia da trivio.

    Oggi la Pubblica Amministrazione è radicalmente cambiata rispetto a un tempo. Il personale è stato compresso. Le professionalità cambiano, con esse anche le esigenze. Nell’assolvere il mandato popolare, sono necessarie figure- ad ogni livello- sconosciute o quasi ai Comuni. Peraltro, trattandosi di una assunzione a tempo determinato, il costo della stessa si estinguerà nell’arco del mandato. Pertanto noi non ci vediamo nulla di male o di scandaloso, tanto da stracciarsi le vesti. Così come avvenne ai tempi di Luca La Camera. Tanto per essere chiari.

    Fabrizio Provera

     

     

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