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‘Magenta Nostra’ e la svolta digitale: quando la difficoltà diventa opportunità di crescita

Il 'click' ufficiale per il nuovo portale dedicato al mondo dell'associazionismo sarà il prossimo 1 novembre

MAGENTA –  Il grande patrimonio associativo magentino di cui la Pro Loco è certamente il collante, a causa del Covid e delle relative restrizioni, rischia di disperdersi. Un appello che il presidente Pietro Pierrettori aveva lanciato già nei mesi scorsi. Specialmente per il problema del ricambio generazionale che attanaglia un po’ tutto il mondo dell’associazionismo, e tanto più oggi al tempo del Corona Virus.

 

Ma se c’è passione, determinazione, voglia di andare avanti, allora, anche una situazione critica e complessa com’è quella che stiamo vivendo tutti, può trasformarsi in occasione. Occasione di crescita e di ‘fare rete’ dando voce anche a realtà che di norma hanno poco spazio sulla stampa locale. Nasce da questi presupposti il nuovo portatale www.magentanostra.it .

Il click day del sito o per chi preferisce usare la nostra lingua, il giorno in cui il sito web andrà on line, è fissato per domenica 1 Novembre Festa di tutti i Santi.

Stamani in Casa Giacobbe, ben distanziati i protagonisti di questa intrapresa Oliviero Trezzi, direttore di Magenta Nostra, Pietro Pierrettori, “presidentissimo” della Pro Loco, Sergio Cattaneo il web master creativo,  che ha fatto sbarcare sul digitale quello che fino allo scorso anno era una piacevole consuetudine cartacea che ci veniva recapitata porta a porta, con loro anche Laura Invernizzi, già voce di Radio Magenta, e ora ‘voce narrante’ dei PodCast che saranno caricati su questo portale che diventerà anche luogo per far vivere la memoria storica di questo territorio.

A questo proposito, si pensa anche a visite virtuali a Musei (vedi quello della Battaglia) ma anche ad altri luoghi e palazzi della città. In sala anche il Sindaco Chiara Calati con l’Assessore allo Sport e Giovani Luca Aloi e il nostro Prevosto don Giuseppe Marinoni, ad evidenziare come la comunità civile e spirituale collabori appieno attorno a questo progetto ideale connubio tra tradizione e innovazione.

Il direttore di Magenta Nostra Oliviero Trezzi, ha ricordato in apertura come in realtà quello di ‘Magenta Nostra’ sia un portato di mezzo secolo di storia. Perché inizialmente il periodico usciva come pubblicazione della Biblioteca Comunale. In questo senso, il nastro va riavvolto all’aprile del 1971 quando con Giovanni Frascarolo, a lungo presidente della Biblioteca cittadina, e preziosa figura per la cultura di questo territorio – lo ricordiamo anche impegnato nel Rotary Club –  diede alle stampe il primo numero di Magenta Nostra.

“Era un giornale frizzante – ha ricordato Trezzi – dove si parlava anche di politica”. Tra i personaggi che segnarono quell’epoca poi Carlo Sacchi che teneva le fila del giornale con grande precisione e il Maestro Stoppa. “Poi arrivammo noi – ha continuato il direttore di Magenta Nostra – nel 1992 uscì il nostro numero zero con la chiara missione di essere a disposizione in primis del mondo associativo come lo siamo sempre stati”. Una storia quella di Magenta Nostra, che è bello ripercorrere soprattutto per i più giovani,  ma anche per la generazione di chi come il sottoscritto nel ’92 s’interessava alla vita della propria comunità, ma che certamente vorrebbe ripercorre e in modo più preciso quegli anni.

“Siamo poi arrivati al nostro numero 100 e adesso ecco la nuova sfida con il Web”. In copertina, una bella immagine della Basilica di San Martino, perché almeno nelle intenzioni il ‘click’ di Magenta Nostra avrebbe dovuto coincidere con le celebrazioni del nostro Santo Compatrono. Ma purtroppo, stante le ultime disposizioni in materia di prevenzione Covid, non ci sarà nessun concerto e di riflesso – come scelta di buon senso – non ci sarà quest’anno l’assegnazione della tradizionale onorificenza cittadina.

Anche Pietro Pierrettori, nel suo appassionato excursus è partito citando la figura del Maestro Stoppa: “Lui arrivava dall’esperienza del mensile cittadino del ‘Duca di Bronzo’ , indubbiamente una figura molto preparata.

Oggi ci troviamo in una fase di cambiamento – ha osservato Pierrettori – e ci fa un po’ dispiacere non aver più in mano il nostro bel pezzo di carta da sfogliare.  Ma tant’è. E allora vogliamo diventare il megafono di tutte le associazioni anche di quelle che di solito non hanno voce” L’obiettivo è essere un ponte anche rispetto al passato, facendo conoscere l’enorme materiale storico e fotografico della Pro Loco, anche grazie alla collaborazione dell’archivio cine fotografico Cattaneo.

Prosegue perciò con ancora maggior forza la sinergia con il nostro quotidiano on line che si fregia di essere Media Partner di quest’iniziativa. Ma Magenta Nostra vuole rafforzare il rapporto anche con tutta la comunità ,da qui le sezioni dedicate oltre che alle associazioni, all’Università del Magentino, nonché, all’Amministrazione comunale e alla Comunità Pastorale per esempio.  Il video con la chiacchierata informale sarà un altro format tipico del Magenta Nostra digitale. “Siamo partiti dall’Aicit – ha evidenziato Pierrettori – perché mai come in questa emergenza Covid, c’è il rischio di tralasciare le altre patologie, a cominciare da quelle tumorali.

 

La paura la fa da padrone anche tra i malati, e noi insieme agli amici di Aicit vogliamo rassicurare sull’importanza del proseguire in sicurezza le cure oncologiche”.  Perchè oggi aggiungiamo noi si continua a morire anche di altro e non solo di Coronavirus….

Quindi, come già detto i PodCast con la voce narrante di Laura Invernizzi  che leggerà le tante pagine storiche che fanno parte del patrimonio di questo mezzo secolo di pubblicistica. E poi lo spazio per i contributi delle associazioni. Un form molto semplice e diretto da compilare come spiega il webmaster Sergio Cattaneo.  Ovviamente non mancherà il rimando ai social con la pagina face book dedicata. Migliorata decisamente anche la grafica con link diretto agli inserzionisti che proseguono a sostenere Magenta Nostra anche sul web.

 

Sia il Sindaco Chiara Calati che il Prevosto Don Giuseppe hanno applaudito a questa bella nuova intrapresa che consentirà alla nostra comunità e in particolar modo al mondo dell’associazionismo di essere vicini anche se distanti, finché il Covid continuerà a condizionare pesantemente le nostre esistente. Naturalmente, anche superata questa fase di pandemia, resterà un grande lavoro, e un nuovo metodo di relazionarsi che aiuterà senz’altro.

Fabrizio Valenti

 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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