Magenta: nervi tesi al ‘Quasimodo’ oggi ennesima riunione sindacale. Servirebbe un armistizio per il bene della scuola

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    MAGENTA –  Stamani al Liceo ‘Salvatore Quasimodo’ di Magenta è stata proclamata l’ennesima riunione sindacale. Purtroppo la situazione negli ultimi anni e non solo per la questione del Liceo Musicale, si sta sempre più deteriorando nei rapporti tra la dirigente scolastica, la prof.ssa Donata Barbaglia, i genitori, e buona parte del corpo docente. Nessuna dichiarazione ufficiale sia ben chiaro, da parte di docenti o altri collaboratori della storico istituto superiore divenuto nel corso degli anni un fiore all’occhiello per Magenta e il suo territorio. Ma è fuor di più che i rumors che trapelano non sono affatto incoraggianti.

     

    La ‘battaglia’ tra genitori e preside per il Musicale, è ormai divenuta di dominio pubblico e va avanti a colpi di lettere e comunicati stampa. Il che di  certo non incide in modo positivo, sull’immagine della struttura scolastica che ricordiamo è composta in primis da Liceo Classico, Linguistico e Liceo delle Scienze Umane, oltre che appunto dalla sezione del Musicale. 

    Di certo, questa polarizzazione tutta focalizzata sulla “vexata quaestio” del Musicale – è quanto emerge da questa vicenda – non fa bene, alla scuola in generale e, soprattutto, oscura i tanti preziosi progetti, alcuni anche molto innovativi e spesso dal forte respiro europeo che hanno da sempre connotato la scuola. 

     

    Soprattutto chi lavora da una vita dentro al ‘Quasimodo’ ci terrebbe che questa litigiosità, ormai quasi fastidiosa e “sfacciata”, a cui si aggiunge un clima non certo idilliaco per chi si muove nei corridoi della scuola, fossero superati, trovando soluzioni meno eclatanti e da muro contro muro. Perchè a perderci, lo ribadiamo,  è la scuola in generale. Tant’è che dato interessante di cui siamo venuti in possesso, nell’ultimo anno – prima volta in assoluto – il Quasimodo ha fatto registrare una contrazione delle iscrizioni almeno per quanto riguarda il Liceo Linguistico che da sempre è stato uno dei ‘cavalli di battaglia’ della scuola.

    E allora che fare? Di sicuro, tutelare il Liceo Musicale, una ricchezza oltre che un unicum per tutto l’Ovest Milano, ma più ancora tornare a parlare in positivo del ‘Quasimodo’ , tralasciando queste guerre intestine che si trascinano ormai da anni. Anche perché consentiteci la battuta, per sdrammatizzare il clima, tutti siamo pro tempore, mentre il Quasimodo è un patrimonio educativa da preservare e possibilmente rafforzare.

    Peraltro, poi ci sarebbe la questione ormai cronica degli spazi e la realizzazione di un nuovo polo unico liceale, per il quale il Consigliere regionale Luca Del Gobbo in primis, si è battuto per portare a casa 5 milioni di euro, che di certo dovrebbe avere la priorità su tutto il resto.

    Certo sul nuovo Liceo, la palla passa a Città Metropolitana, ma di sicuro se anche a livello locale, si remasse tutti nella stessa direzione (anche il mondo della politica locale), facendo gioco di squadra, non ci sarebbe il rischio di perdere delle risorse preziose che l’ex Sindaco di Magenta – in questo caso si facendo un gioco di squadra intelligenti ai diversi livelli istituzionali – ha faticosamente ottenuto per un istituto superiore che in questi anni ha sempre suscitato grande fascino tra studenti e genitori per la validità dei suoi insegnanti e per la variegata proposta didattico educativa.

     

    F.V.

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