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Magenta: nel “Giorno del Ricordo” la vergogna rosso sangue non conosce confini

Su facebook spunta un post che si commenta da solo di Gabriele Belloli, militante della sinistra radicale locale. Cari compagni prendete subito le distanze!

MAGENTA –  <<In questo dieci di febbraio voglio esternare la mia passione, dal punto di vista geologico, per gli inghiottitoi naturali tipici delle aree carsiche>>.  

Dopo aver letto il post di Gabriele Belloli, già militante della sinistra radicale magentina, abbiamo riflettuto a lungo se denunciare o meno l’ennesimo “colpo di genio” di questo militante della sinistra radicale cittadina. Abbiamo pensato se fosse il caso di regalare la ribalta della cronaca, proprio in questa giornata di silenzio e cordoglio, a queste espressioni vergognose. Forse, avremmo dovuto passare oltre, anziché dar pubblicità gratuita a chi non se la merita. Ma alla fine ha prevalso il dovere e il diritto di cronaca. Eravamo increduli davanti a tali bestialità. Ma abbiamo controllato ancora poco fa. E il post della vergogna è lì, con tanto like e commenti di altri “compagni”. Non andiamo oltre perché questo gesto vile e riprovevole, si commenta da solo. L’unico consiglio che diamo agli altri “compagni” è di prendere subito le distanze da chi dimostra che la politica dell’odio nel 2019 è ancora più che mai viva in una parte della sinistra, per fortuna, crediamo, minoritaria.

F.V.

(qui sotto lo “scatto a tema” postato a commento da uno degli ‘amici’ di Belloli)

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