Magenta, mensa: il PD attacca e a nostro avviso sbaglia (e di grosso)

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    MAGENTA –  Anche a Magenta, non ce ne vogliano i nostri amici del PD, i ‘Dem’ sembrano essere alla frutta, in piena sintonia con il contesto nazionale. Già, perché basta leggere la nuova polemica innescata sulla mensa per rendersi conto della situazione che è ormai uscita di mano. Stamani, infatti, la il PD magentino attraverso un post su facebook titolava così: “Mancano all’appello 200 mila euro e il Comune cosa fa? Toglie il pasto agli alunni”. Qui di seguito il testo nella sua intierezza

    “I ritardi nei pagamenti per la mensa scolastica sono un problema, è vero. La precedente giunta, infatti, lo ha affrontato tramite una seria operazione di recupero crediti. Per farlo, ci sono voluti pazienza e determinazione e i risultati sono arrivati. Ora il problema si ripropone e la giunta di centrodestra sceglie un’altra strada, più “veloce”: ricatta le famiglie morose di lasciare gli alunni senza pranzo, sospendendo il servizio nei confronti di chi non regola la propria posizione. Se questa è la strada intrapresa, non possiamo far altro che dissociarci: le colpe dei genitori non possono e non devono ricadere sui figli”. 

    In realtà avendo seguito direttamente  la conferenza stampa in cui il sindaco Chiara Calati e il suo vice Simone Gelli illustravano la rimodulazione dei servizi che gestisce il Comune in materia scolastica (quindi non solo la mensa, ma anche il pre e post scuola, così come il bus navetta) abbiamo ascoltato altre cose che, probabilmente, per il gioco delle parti, non vengono riportate integralmente nella nota del PD.

    Innanzi tutto, l’Amministrazione non prevede  la sospensione tout court del servizio mensa a tutti i morosi, tanto è vero che – parole dell’Assessore Gelli – in caso di ‘morosità incolpevole’ è prevista la possibilità di rateizzare il debito dell’anno precedente. Anzi, sempre parole del vice sindaco, l’ufficio destinato al Welfare – Servizi Sociali, sarebbe stato potenziato proprio per meglio analizzare le singole situazioni e fornire loro una soluzione ad hoc. Non sappiamo se queste siano dichiarazioni solo di facciata, ma di certo sono state fatte e nei prossimi mesi tutti potremo verificare a fondo la loro veridicità.

    Quanto alla cosiddetta ‘morosità colpevole’, beh, il Comune tenta di recuperare i soldi dai ‘furbetti’ – e non c’è altro modo più gentile con cui poterli definire – attraverso altri tre richiami: 1) un sollecito di pagamento, 2) un sms ad evidenziare la propria posizione debitoria 3)un’ultima intimazione di pagamento, con l’avviso che dopo un tot di giorni (che a quanto pare non è stato ancora definito precisamente) il servizio mensa sarà sospeso. 

    A giudizio di scrive, un atteggiamento fin troppo soft. In considerazione del fatto che mensilmente, il Comune fornisce già via mail in modo puntuale ad ogni famiglia lo stato contabile delle ‘ricariche’ mensa del proprio/propri figli.

    Ergo,  per  chi è dotato di un minimo di senso civico, basterebbe consultare questa mail per poi mettersi in regola. Pare invece che ci siano moltissime le famiglie Magentini che facciano spallucce…tanto paga il Comune/Pantalone (ossia la collettività, ossia noi cittadini) e, quindi, ‘Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato,  scurdámmoce ‘o ppassato….’

    Non serve allora essere di centrodestra o del Movimento 5 Stelle o di chissà quale altro partito, ma basta solo un po’ di buon senso, per capire che l’ultima uscita dei ‘dem’ è totalmente sconclusionata e lontana anni luce dal Paese reale.  Secondo questa logica, chi fa il furbo anche se richiamato più volte, ha sempre ragione. Davvero un bell’esempio. Bravi, complimenti, bis!

    Lasciatecelo dire, siamo davvero preoccupati perché in una sana Democrazia, servirebbero sia maggioranza che opposizione. Ma qui l’opposizione Dem, toccato il fondo, continua imperterrita a scavare. E questo, piaccia o no, è  un grave danno per tutti. 

    Fabrizio Valenti

     

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