Magenta, Luca Del Gobbo si ‘smarca’ da Chiara Calati. ‘E’ il sindaco di tutti, ma non del nostro partito. Ho dato consigli, inascoltati’

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MAGENTA – I popolari di Magenta hanno indetto stamani una conferenza stampa in casa Giacobbe per ufficializzare, di fatto, quello che nei corridoi della politica locale ormai tutti sanno. Le strade di Luca Del Gobbo e del sindaco Chiara Calati si separano, sebbene il partito centrista abbia deciso di confermare la fiducia e la lealtà verso la maggioranza.

A quasi 2 anni esatti dalla vittoria del 2017, insomma, cambia e non di poco la geografia politica magentina.

Ha esordito Mariarosa Cuciniello, segretario cittadino di Noi con l’Italia, che ha detto ‘di voler fare il punto della situazione approfittando della presenza di Luca Del Gobbo, anche in relazione al mutevole scenario nazionale oltre che locale’.

Il consigliere regionale ed ex sindaco ha aperto ‘ringraziando chi ha sostenuto Mauro Parolini nelle liste di Forza Italia, scelta intelligente di Silvio Berlusconi per semplificare il quadro nazionale e includere le forze popolari. Parolini è stato il secondo candidato più votato dopo Berlusconi in molti Comuni dell’est Ticino. Attraversiamo un periodo particolare, sabato sono stato all’incontro con Giovanni Toti, e la nostra proposta è lanciare un grande manifesto popolare di proposte su lavoro, welfare  e grandi sfide per il futuro, mentre oggi prevalgono le risposte sull’immediato e che toccano da vicino i sondaggi. L’appello anche a livello locale è lanciare primarie come il modello Piattaforma Milano, scegliendo i nostri rappresentanti col coinvolgimento degli elettori. Il Comune di Magenta, l’Amministrazione ha due anni di vita, vorrei ricordare che siamo arrivati alla coalizione di cdx in modo difficile. C’era disaccordo sulle candidature, dopo aver individuato Chiara Calati credo che la nostra lista, col 9.2 per cento, abbia dato un contributo importante. Io non ho MAI voluto fare il sindaco ombra, volevo solo dare un aiuto in virtù dell’esperienza, ho dato consigli che sono stati inascoltati. Il sindaco rappresenta tutti ma ha sempre anche una appartenenza, ha detto di lavorare per la città ma non di identificarsi in un singolo partito. Quando sei in una squadra, ne indossi anche la maglietta. Ho comunicato al sindaco che noi accettiamo che a Magenta ci sia un sindaco di tutti, continuiamo a sostenere Chiara Calati ma lavoreremo per rafforzare la nostra presenza. E’ come in una relazione, se non si passa del tempo insieme sorgono dei dubbi. C’erano molti momenti in questi 2 anni nei quali poter indossare la maglia del nostro partito, chiedo a voi di far passare un messaggio chiaro di cui mi assumo la responsabilità. Ho deciso di NON influire sulle scelte amministrative, faccio il consigliere regionale  e faccio politica, mi sono occupato di territorio ma senza dirlo per non creare dei problemi. Come nel caso del Liceo musicale, senza mettere i manifesti, o per l’ospedale di Magenta ma anche di Abbiategrasso. D’ora in avanti saremo più liberi di parlare, a tutto campo. Penso fosse arrivato il momento di fare chiarezza. Si potrebbe votare prima a livello nazionale, c’è Regione Lombardia  e c’è Magenta, chi è con noi è con  noi. Mi tolgo l’ultimo sassolino, oggi ho fatto una conferenza da consigliere regionale, io da gennaio mi sono dimesso dal tavolo per la competitività di Magenta. Se ho qualcosa lo dire, lo dico apertis verbis e a viso aperto, quindi rimaniamo fedeli al sindaco e speriamo di poter dare un contributo’.

Poi Del Gobbo ha detto altre cose assai interessanti, su cui torneremo, ma la notizia è questa. E non è di poco conto.

F.P.

 

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