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Magenta, lo sfogo di Alberto Ferdani: ‘Santa Gianna? La stiamo dimenticando’

Riceviamo e pubblichiamo questo sfogo di Alberto Ferdani, magentino molto attivo nel mondo delle associazioni, su Santa Gianna Beretta Molla
MAGENTA – In questi giorni si ricorda la nascita (4/10) e il Battesimo di S. Gianna (11/10). Domenica prossima si terrà una camminata/processione dal Santuario di Pontenuovo a S. Martino passando da Pontevecchio “Come Santa Gianna: dal Pane di Vita al Dono della Vita” e io nei giorni scorsi ho postato questo testo. Ho visitato la mostra dedicata alla Saffa allestita da Urbanamente a Magenta.
Ben fatta, bella e per molti aspetti emozionante.Da vedere! Tra le tante “cose” che questa mostra presenta ci sono le eredità che l’azienda ha lasciato al nostro territorio, ci sono immobili di grande valore storico, architettonico, emotivo e religioso.
Ma un paio di edifici in questi giorni mi colpiscono come uno schiaffo: la casa dove ha vissuto Santa Gianna Beretta Molla e il Santuario dove ha pregato.
In questi giorni negli Stati Uniti a Filadelfia si è celebrato il Meeting Mondiale delle Famiglie; patrona dell’evento, chiuso dal Santo Padre Papa Francesco, era S. Gianna Beretta Molla.
Anche Giannina Molla ha partecipato.
Mentre l’America e il mondo celebrano Santa Gianna, a Pontenuovo il Santuario è senza energia elettrica da mesi, la casa di Santa Gianna crolla lentamente.
Se nella stagione estiva la luce naturale permetteva la visita al Santuario, ora, con i mesi invernali alle porte, diventerà sempre più difficoltoso entrarvi.
Ormai da alcuni anni l’energia elettrica, a causa di continui furti di rame, era disponibile a singhiozzo e l’acqua per i fiori che sono sempre tanti, offerti dai pellegrini, viene portata con taniche; sono stati rubati anche i pluviali e con le prossime piogge l’acqua danneggerà la struttura muraria.
Per la veglia di preghiera del 50esimo anniversario della morte di S. Gianna, sono stati approntati generatori a scoppio per poter permettere di celebrare in sicurezza.
Molte chiesette povere dell’Africa sono messe meglio del nostro piccolo Santuario del Buon Consiglio!
Nonostante ciò il Santuario viene regolarmente aperto e pulito grazie al costante e paziente lavoro quotidiano di alcuni volontari di Pontenuovo.
Ma non si può continuare così! Ci sarà una soluzione possibile? Potranno Amministrazione, Proprietà e Autorità ecclesiali trovare il modo di rendere dignitoso un luogo di culto frequentato da pellegrini di tutto il mondo?

Alberto Ferdani

Gianna Beretta molla
Gianna Beretta molla

 

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