Magenta, l’analisi (1): la clamorosa rimonta di Luca Del Gobbo, vero match winner del test elettorale, e l’exploit di Simone Gelli

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    MAGENTA – Vedrai, vinciamo noi”.

    Sono le parole che Luca Del Gobbo, durante i festeggiamenti del 4 giugno, sussurra a uno dei leader del centrosinistra magentino. Parole sussurrate frutto del ‘sentiment’ che nelle vene di Del Gobbo, autentico purosangue della politica, si sono trasformate da percezione a convinzione.

    Perché nel novero dei vincitori del primo turno elettorale (il ballottaggio è un altro sport..) su tutti c’è lui, l’ex sindaco e assessore regionale di Lombardia Popolare.

    Che, come tutti gli autentici leader, estrae la prestazione migliore nel momento più difficile; sceglie dal nulla una candidata come Chiara Calati (ne parleremo in un altro pezzo) e la porta a staccare di 16 punti un sindaco che il sondaggio Swg (del tutto fallace) dava, seppur moderatamente, in vantaggio.

    Porta a oltre il 9% una lista che a livello nazionale veleggia tra il 2 e il 3, torna a battere palmo a palmo la città e le frazioni (il risultato di Pontevecchio parla chiaro; neppure i 700 voti di Enzo Salvaggio evitano la rovinosa caduta di Invernizzi).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Se avesse perso, oppure ottenuto un risultato modesto (come il 4% prospettato dai sondaggisti), sarebbe stato il primo sul banco degli imputati. E invece primeggia, contribuendo a realizzare il vero, autentico miracolo: trasformare un centrodestra confuso e litigioso in una squadra affiatata, divisa senza dubbio dalle ambizioni dei singoli, e dalle polemiche interne a Forza Italia (che ottiene un risultato peraltro lusinghierio) e torna a dettare ritmi, tempi e gioco. Come il suo amato fantasista viola, Giancarlo Antognoni.

    Il secondo vincitore del centrodestra si chiama Simone Gelli, che chi scrive riteneva non adeguato alla corsa da sindaco ma che ha saputo farsi da parte, ripartire verso una competizione con molte incognite e cogliere un risultato personale straordinario, che lo proietta verso la poltrona di vicesindaco. Nonostante una vena polemica parsa eccessiva, nell’ultimo anno, l’ex assessore di Luca Del Gobbo ha dimostrato di avere ancora una forte presa sull’elettorato leghista e sulla città.

    Adesso resta l’ultimo passo, l’ultimo chilometro. Con questi numeri parrebbe una formalità. Ma in politica non va dato niente per scontato. Come insegna Luca Del Gobbo..

    Fabrizio Provera

     

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