Magenta, la replica di Luca Aloi: ‘Non sono un Nazgul’

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    MAGENTA Caro Fabrizio Provera, rispondo con piacere al tuo articolo. No, non mi sto trasformando in un Nazgul e non miro a diventarlo, anche se Sauron nel capolavoro di Tolkien, il Sirmarillion, ha un fascino particolare, lo ammetto. Ma l’uno, l’unico, è e rimane sempre autoreferenziale e sordo ai suggerimenti, quindi credo di essere politicamente e caratterialmente lontano anni luce. Si, mi son infastidito, comprendevo benissimo tutto lo spirito fino a: “Abbiamo voluto usare toni palesemente duri e netti, nella speranza che chi oggi siede a Palazzo Formenti si svegli e faccia qualcosa.” Permettetemi cari “Fabrizi” ma quel “si svegli” senza descrivere o minimamente menzionare tutto il lavoro, che precisamente è stato ricordato nello scritto al quale rispondo, produce fastidio.

    Non ho la pretesa di salire in cattedra, ne ho da imparare, ma permettetemi di chiedervi di mettere i puntini sulle “i” quando, a parer mio, van messi. A quel parco manca ancora di tanto? Ha potenziale da vendere? Certo! Le critiche? Mi pare di aver scritto nel commento che le accetto avendo a cuore quel luogo. Ciò che non accetto è il fatto di dipingere tutto come se non ci fosse mai stato nulla e che quindi ci si debba “svegliare”. Sauron era conosciuto come “Annatar, il signore dei Doni”, potremmo fare lo stesso, riempire di parole fogli ben cesellati e mostrarvi “al pruget” calato dall’alto così da farvi luccicare gli occhi, senza poi aver modo di attuarlo. Il modo di procedere è stato diverso: abbiamo dimostrato che certe attività in quel parco si possono fare, che il potenziale è reale e non solo belle parole. Il modo di procedere é stata la via più lunga: quella del condividere, coprogettare, confrontarsi e sostenere le iniziative per capire quale sia la forma che i magentini vogliano per quel Parco e che la burocrazia ci permette, in tempi umani. I risultati si ottengono con l’aiuto di tutti e io non scordo il tuo aiuto Fabrizio e “Grazie” penso sia la parola che più uso nel mio vocabolario. Non ignorerò mai i consigli di alcuno ma permettetemi di farmi sentire se reputo che sia stata fatta descrizione parziale nei riguardi di uno dei parchi più belli che abbiamo. Ringrazio dello scambio che si è creato e i cittadini che hanno continuato a dare la loro visione. Se posso azzardare un ultimo rimando a Tolkien, il parco di villa Naj Oleari e la sua Villa potrebbe essere una bellissima rappresentazione di Isengard, (prima della corruzione di Saruman) anche perchè quella torre, ha molta più importanza di quel che sembra e senza gli eventi di questi anni, non si sarebbe saputo…

    Cordialmente

    L’assessore Luca Alberto Aloi

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