Magenta, la Lega replica agli islamici: ‘Risponderanno a chi di dovere’

    106

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MAGENTA – “Quanto emerso ieri sera in un video pubblicato su You Tube è di una gravità inaudita!”, tuona il Segretario del Carroccio magentino Kevin Bonetti, il quale prosegue: “Due rappresentanti pakistani della comunità islamica di Magenta hanno accusato la Lega di aver promesso loro, durante un “incontro segreto”, un centro culturale ed uno “spazio” ove poter praticare il cricket, in cambio di voti. In particolare, hanno accusato il Vicesindaco Simone Gelli ed il Capogruppo Stefania Bonfiglio, oltre ad altri “due colleghi”, suppongo intendessero sempre leghisti. Da Militante e Segretario locale del partito, non accetto assolutamente tale accusa falsa e diffamatoria nei confronti della Lega e di due persone che stanno lavorando, e bene, per la nostra Città!”.

    Interviene il Vicesindaco Gelli: “Due esponenti della comunità islamica magentina mi hanno accusato di voto di scambio, ovvero hanno dichiarato che durante un “incontro segreto” io avrei chiesto voti in cambio della realizzazione della moschea.”, e continua: “Chi conosce me e la mia storia personale come politico magentino sa che mi sono sempre opposto strenuamente alla costruzione di una moschea. La mia posizione è sempre stata CONTRARIA! Nel 2008, contribuii alla chiusura del centro culturale abusivo di Via Oberdan.”. Inoltre, Gelli afferma che dell’incontro realmente avvenuto con alcuni giovani pakistani si occuparono alcuni media locali. “Quindi di segreto non vi fu proprio nulla.”, riferisce il Vicesindaco. Infine, Gelli incalza: “Se le cose fossero effettivamente accadute, perché non denunciare il fatto durante la campagna elettorale? La comunità  pakistana quale candidato leghista avrebbe votato? Ma, soprattutto, può dimostrare la suddetta pesante accusa?”, e prosegue: “Spiace, poi, che alcuni esponenti del PD , in modo alquanto imbarazzante, si prestino a questa barbarie.”. Gelli conclude: “Vado a testa alta. Non ho mai promesso alcunché in cambio di un solo voto. Querelerò le persone che mi hanno così pesantemente diffamato.”.

    Anche il Capogruppo leghista in Consiglio Comunale, Stefania Bonfiglio, sottolinea l’assurdità delle dichiarazioni nella video-intervista: “Mi permetto di dire che è inaccettabile il fatto che si sia intrapresa una guerra di provocazioni tanto da arrivare al punto di diffamare persone oneste che da anni si spendono per il territorio e che hanno sempre avuto le idee chiare in merito alle loro battaglie politiche.”

    Conclude il Segretario Bonetti: “Queste persone dovranno rendere conto a chi di dovere e nelle sedi opportune per le dichiarazioni assurde e gravissime che hanno rilasciato. In occasione di quell’ “incontro segreto”, che tanto segreto non fu, non venne fatta alcuna promessa, né in relazione alla presunta realizzazione di una moschea, né per quanto concerne uno spazio destinato al cricket, né per alcuna altra questione. La comunità islamica magentina, insieme a qualche, per dirla alla Vincenzo De Luca, “personaggetto” del PD locale, dovrebbe come minimo chiederci scusa. Noi proseguiamo, sicuri della nostra Onestà, a lavorare per il bene della Città di Magenta, come abbiamo sempre fatto.”.

    Lega Lombarda-Salvini Premier

    Sezione di Magenta

    Articolo precedenteIl magentino Mario Cavallin entra nel comitato di Corecom Lombardia
    Articolo successivoAbbiategrasso e Vigevano: ‘Vogliamo il raddoppio della Milano Mortara, basta dilazioni’