Magenta, in 150 per la festa del Sacrificio. La celebrazione tuttora in corso

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    MAGENTA – E’ tuttora in corso di svolgimento la festa del Sacrificio, celebrata stamani dalla comunità islamica di Magenta- e non solo- nell’area ex fiera di via Crivelli.

    Preceduta da giorni di vivaci polemiche e scontri a suon di carte bollate, la ricorrenza religiosa cui i mussulmani sono particolarmente legati.

     

    Basti pensare che, dall’11 agosto, circa 2 milioni e mezzo di pellegrini stanno celebrando l’Eid Al Adha a Mina, in Arabia Saudita, l’enorme tendopoli a 5 chilometri dalla Mecca dove si sono verificati in passato i più gravi incidenti legati alla festività islamica, tradizionalmente molto affollata.  Le celebrazioni a Mina hanno preso il via con la tradizionale ‘lapidazione del diavolo’, durante la quale i pellegrini lanciano sassi contro una colonna per scacciare simbolicamente il male.

    Niente lapidazioni a Magenta, dove attorno alle 7.30 di oggi i fedeli islamici hanno dapprima addobbato la cancellata dell’area, aperta e resa disponibile dagli operai del Comune attorno alle 7.50.

    Successivamente sono stati sistemati dei tappeti, allestito un tavolo con acqua, dolci e succhi di frutta, e create due zone per la preghiera, una coi fedeli di sesso maschile ed una per le donne.

    I presenti erano circa 150, dato da noi raccolto attorno alle 9. Nei giorni precedenti è stato fatto un lavoro discreto e silente della Prefettura: sul posto c’erano alcuni agenti della Digos, i Carabinieri ma nessun agente della Polizia Locale.

    Sono stati poi recitati alcuni versetti del Corano, dapprima in lingua araba e poi tradotti e letti al microfono in italiano da Munib Ashfaq.

    Tutto si è svolto in maniera serena e del tutto pacifica, con passanti e residenti incuriositi dal movimento di persone e cose la mattina precedente il Ferragosto. La celebrazione come detto è in corso, del resto l’Amministrazione ha concesso l’area sino alle ore 10.

     

     

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