Magenta, il pittore Mario Ferrario a 90 anni non si ferma: “Con le mie opere scopro l’animo umano” (VIDEO)

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MAGENTA Ha da poco compiuto i 90 anni, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Lui si definisce pittore e cantore delle opere umane e religiose. Mario Ferrario nel 2017 ha avviato un cammino itinerante con la sua opera ‘Lettera 2017’ (raffigurante un Bersagliere durante la prima guerra mondiale, la moglie e il figlioletto) custodita presso la sede dei Bersaglieri di Magenta di cui fa parte. Con il mese di settembre il cammino si è concluso, ma Ferrario continuerà.

 

“Il lavoro che ho intrapreso vuole collegare realtà e speranza”, spiega Ferrario. I messaggi delle sue mostre itineranti vogliono essere un richiamo alle nostre generazioni per ricercare quei valori che sono andati perduti. Ferrario ripercorre la sua vita. Fabbro, meccanico e analista meccanico per 40 anni a Milano.

“Ho viaggiato in mezzo alle bandiere rosse – ricorda – per timbrare il cartellino dovevo salvare il muro. Ho trovato una forza che potrei definire francescana in due simboli religiosi che incontravo nel mio viaggio verso Milano con il Gamba de Legn, il campanile della chiesa della Madonna dei Miracoli a Corbetta e il Rosetum a Milano. Questi due simboli mi hanno colpito profondamente, sono stati i segni di base che mi hanno costruito. A Corbetta ho fatto diverse mostre, e al Rosetum la prima personale nel 1994 partendo per una mostra itinerante francescana finendo a Roma dove pernottò San Francesco d’Assisi”.

Ha girato un po’ tutta l’Italia con le sue mostre ed opere. Legato sempre al territorio presenta un quadro di Robecco con il Naviglio Grande, una famiglia in bicicletta e sullo sfondo il vecchio ponte degli scalini. Mostra i suoi bellissimi disegni e il periodo della scuola professionale di disegno, le raffigurazioni dei Santi, San Gerolamo Emiliani, Padre Pio, Madre Teresa, e i ricordi delle mostre nel territorio. Ferrario continua con il suo cammino. A breve donerà delle opere sui ‘Madonnari’ alla chiesetta di Carpenzago a Robecco sul Naviglio.

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