Magenta, il Pd presenta un mix di volti nuovi e tutti i ‘ big’: nomi, volti, idee e proposte dei candidati

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    Sabato 13 Beppe Sala verrà a Magenta per sostenere la candidatura di Invernizzi

    PONTENUOVO MAGENTA – In uno dei bar storici di Magenta, il ‘Colombo’ gestito dai fratelli Gigi e Chicco, si è svolta questa sera la presentazione della lista del Pd alle comunali dell’11 giugno. Una lista indubbiamente carica di volti noti, che rappresenta l’architrave con cui Marco Invernizzi tenta di vincere nuovamente le elezioni dopo l’exploit del 2012.

    Ha esordito il segretario Fabio Longo, secondo cui la lista che concorre per le comunali dell’11 giugno “è stata costruita in diversi mesi, ed è formata da validissimi candidati. Abbiamo cercato di puntare a un mix di capacità, competenze e contributi differenti. Ci sono tesserati storici, tesserati nuovi ma anche molte candidature indipendenti, persone che si sono avvicinate al Pd per condividere lo spirito di questa squadra. Ci sono ovviamente gli amministratori uscenti, ma anche persone del tutto nuove e che si accingono ad esordire in politica. La lista è composta da 8 uomini e 8 donne. Sono persone che vivono Magenta, sono attivi e si vedono. Un equilibrio di competenza e conoscenza, assieme all’energia di chi ha un punto di vista nuovo e diverso”.

    La prima a presentarsi è stata Marzia Bastianello, 33 anni, “mamma, donna e commerciante. Ho pensato molto a questa candidatura, la conseguenza naturale di un percorso cominciato nel dicembre 2015. Cosa porto in dote alla lista? Qualcosa di diverso: la passione e l’amore per Magenta. Ho cominciato ad amare questa città dal primo giorno, cui voglio restituire quello che mi ha dato. Sono qui per portare passione e cuore: in questo anno e 4 mesi ho imparato molto, spero di fare altrettanto in futuro”.

    Poi Daniela Cattaneo, 37 anni, coordinatrice di asili nido, “mamma, eccetera eccetera.. Sono nata e cresciuta a Magenta, ho una bimba ancora molto piccola e lavoro nel campo dell’educazione da tempo. Ed è quello che mi sento di offrire, anche in termini di competenza. L’entusiasmo è tanto”.

    Maria Angela Colombo, maestra di 62 anni, “lavoro da sempre in ambito scolastico a Milano e pratico da ani il volontariato politico, aderendo al Pd dagli esordi e ricoprendo la carica di consigliere comunale per 2 anni, nei quali mi sono riconosciuta nel governo di Marco Invernizzi”.

    Lara Cuzzocrea, 23 anni, sta svolgendo il servizio civile a Magenta, “ho sempre vissuto Magenta nel campo dell’associazionismo e dell’oratorio, aderendo ai Giovani per Marco nel 2012 e sostenendo questa Amministrazione”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Eugenio Galeazzi, pensionato,  70 anni, “mi ricandido perché 5 anni fa presi l’impegno con Pontenuovo, come scrissi in un volantino del 2012. Voglio mantenere quell’impegno, e spero che sia realizzato il progetto che Marco Invernizzi ha ideato per l’area Saffa, oltre ovviamente all’atavico problema del traffico”.

    Simone Lonati, artigiano di 48 anni, “ho 28 anni di esperienza nel volontariato, partita da quando fui obiettore di coscienza, e poi Caritas, Casa dell’Accoglienza e molto altro ancora. Nel 2012 sono divenuto assessore ai Servizi alla Persona, cercando di servire il ricchissimo mondo dell’associazionismo magentino. 5 anni che mi hanno fatto capire molte cose, ed oggi mi candido per la prima volta a consigliere comunale”.

    Alessio Medagliani, 24 anni, universitario, “studio Economia e vivo a Magenta da 4 anni. Vengo da Milano, realtà molto diversa. La mia esperienza è un esempio di come l’Amministrazione è stata vicina ai cittadini in questi anni. Mi metto a disposizione della città e della squadra”.

    Elisabetta Mengoni, 58 anni, medico oculista, “vivo a Magenta da 30 anni e lavoro al Fornaroli, che considero la mia seconda casa. Ho avviato la collaborazione con l’ambulatorio medico Elena Sachsel, sono stata consigliere e capogruppo. Il Pd è un partito inclusivo, che si batte per i diritti, e credo di dover restituire ai volti giovani e ai nuovi arrivati il mestiere di consigliere. In me potranno sempre trovare una persona disposta a consigliare. La politica è la più alta forma di servizio”.

    Antonio Mereghetti, 63 anni, pensionato, “sono laureato in Scienze Politiche e ho lavorato nei tribunali di Abbiategrasso e Milano. Mi sono candidato nel 2001, 2002 e 2007. Il progetto Saffa mi ha dato una nuova speranza per il futuro, ho visto quel passo in avanti che Magenta aspetta da decenni, e che le potrà riconsentire di crescere”.

    Cristina Oldani, 21 anni, studentessa, “studio ingegneria biomedica. Magenta è il centro dei miei interessi, 2 anni fa mi sono avvicinata al Pd, consentendomi il confronto con le persone, grazie ad assemblee e banchetti. Vorrei aggiungere questa tappa di consigliere al mio percorso, mettendomi al servizio di Marco e del suo progetto”.

    Sergio Prato, 43 anni, commerciante, “questa sera siamo qui a festeggiare candidato sindaco e candidati consiglieri. Tante volte si conoscono le gioie ma non i dolori, di Magenta. Mi candido per pura follia, se ti candidi le persone vedono qualsiasi tuo difetto e non vedono il tuo impegno. Vorrei dare voce a chi non ha più il coraggio di parlare. Ci sono persone che hanno chiuso i negozi e chiuso persino la loro vita. L’attenzione alle persone è importante, chiunque tu sia. Vorrei che tutti insieme combattessimo l’accidia, l’indifferenza verso la politica”.

    Eleonora Preti, 29 anni, insegnante, “il mio impegno politico comincia nel 2012 con Marco Invernizzi. Allora mi candidai, spinta da passione ed entusiasmo. Dal 2013 sono presidente del Consiglio comunale, sfida impegnativa per una giovane donna. Sono anche una volontaria di Non Solo Pane, ho incontrato molti cittadini e molte storie. E’ da qui che vorrei ripartire, con la stessa passione del 2012. 

    Lidia Ramja, 23 anni, impiegata, “coi Giovani per Marco nel 2012, studio e lavoro, ho aiutato molti amici da dietro le quinte, lavorando tutti i giorni con molte persone che vedo qui stasera. Crediamo in Marco e nelle persone 

    Paolo Razzano, 36 anni, giornalista, “chi si candida oggi si assume una grande responsabilità. Il Pd è stato in questi anni stabilità e concretezza, lavorando ogni giorno a servizio dei bisogni. A volte ci siamo riusciti, a volte meno. Siamo stati capaci di aprirci al civismo, allontanando la tentazione di voler essere autosufficienti. Non abbiamo questa spocchia. Siamo la lista più completa, forte e vera, che può porre un argine contro il qualunquismo del centrodestra che vuole solo riprendersi Magenta. Sono questi i motivi dell’entusiasmo che ci caratterizza, anche se abbiamo fatto molta fatica in questi 5 anni. Contiamo di ricominciare il cammino”.

    Luca Rondena, 22 anni, universitario, “per 3 anni sono stato presidente del Forum Giovani Magenta, cercando di responsabilizzare i miei coetanei, specie in una fase in cui la politica non ha un grande appeal.  Invece la politica sa essere anche divertente, cercheremo di essere- noi giovani- il valore aggiunto del partito”.

    Enzo Salvaggio, 34 anni, insegnante, “perché il Pd? Perché non è solo depositario di storia e civismo, ma interprete di una realtà assieme a tante persone, che condividono questa storia. Una realtà che si incontra ogni giorno, io l’ho vista da assessore ai Lavori Pubblici; Marco è riuscito a tenere la sua squadra coesa. Come possiamo volgere lo sguardo al futuro? Chiedendo fiducia, che è una grande responsabilità. A questa responsabilità si può rispondere con la fatica del quotidiano. E del resto siamo una squadra con molti talenti”.

    Sabato 13 maggio a Magenta verrà Beppe Sala, sindaco di Milano. Ha concluso la serata Marco Invernizzi, secondo cui “in questi anni siamo stati persone serie. Abbiamo tenuto insieme il bilancio, rimesso a posto i conti di Asm, salvato Ats, fatto la rete dei sindaci contro la mafia. Abbiamo fatto molto ma di certo non tutto. Abbiamo lavorato con la città senza chiedere a nessuno che tessera avesse, abbiamo solo cercato di fare l’interesse della città. Non  abbiamo fatto promesse, abbiamo chiesto impegno. Oggi abbiamo una Magenta dotata di speranza, una città viva e dinamica. Una città a cui abbiamo cercato di dare progetti e coraggio. Progetti che, se noi potremo proseguire,avranno un cammino sicuro”.

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