Magenta, il mondo del commercio in coro: “Il tempo è scaduto” (e le chiacchiere stanno a zero…)

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    MAGENTA – Dal mondo del commercio magentino arriva l’ennesima richiesta di aiuto all’Amministrazione di Chiara Calati. Ma stavolta i termini sono ultimativi, oltre che – segnale politicamente molto importanteunitari. Già, perché non è la “solita” Confcommercio un po’ “rompiscatole” a chiedere alla Giunta “che dopo quasi 2 anni di immobilismo totale si inizi a fare qualcosa per non lasciare morire Magenta”. Questa volta con i vertici dell’Associazione di categoria di Via Volta – il presidente Luigi Alemani, il suo braccio destro Andrea Lieto e il segretario Simone Ganzebi – ci sono anche tanti altri commercianti di Magenta. Ci sono i rappresentanti del Comitato ‘Magenta vuole vivere’ con Francesco Bigogno in testa. Ci sono i rappresentanti della Fenice, l’altro Comitato che raggruppa alcuni esercenti della via Roma e di piazza Kennedy. C’è Mario Rossoni, per la Via Garibaldi titolare dell’omonimo negozio di abbigliamento. Il tutto avviene questo pomeriggio nella sede di via Volta e ve lo raccontiamo quasi in diretta.

    “Oggi siamo qui insieme – spiega Alemani – per rimarcare l’unità del mondo del commercio. Basta con gli alibi dei commercianti divisi, con la storiella che è colpa nostra se le cose non vanno bene in città. La situazione ormai è sotto gli occhi di tutti, siamo al collasso. In questi mesi abbiamo avuto anche di recente incontri con politici della maggioranza e questi in modo molto onesto, ci hanno detto che così non si può andare avanti. Servono soluzioni forti, drastiche. Chiediamo di sederci ad un tavolo ma poi iniziare a passare dalle parole ai fatti. Diversamente, saremo costretti noi a scendere in piazza. Abbasseremo tutte le saracinesche della città – assicura il Presidente della Confcommercio Magenta Castano Primo – una cosa mai vista prima. A dimostrare che il commercio in questa città è morto e sepolto…”. 

    Per Francesco Bigogno la cosa più preoccupante è la mancanza di prospettiva. Non c’è una visione di città. La principale preoccupazione in questo senso, ce l’abbiamo da cittadini che hanno a cuore Magenta perché non sappiamo davvero dove stia andando questa città. Certo il degrado è iniziato da tempo – osserva il portavoce di Magenta vuole Vivere – perché diverse delle proposte che sottoponiamo all’Amministrazione le abbiamo già avanzate alla precedente Giunta di Centrosinistra totalmente sorda. Il degrado e il costante declino è iniziato con loro. Ma l’auspicio era di trovare in questa Amministrazione un interlocutore diverso, più attento e disponibile. Per ora, c’è tanto amaro in bocca, ma lo dobbiamo ammettere: non è cambiato nulla…”.

    A dimostrazione della volontà propositiva del mondo del commercio è stata sottoscritta una piattaforma programmatica portata all’attenzione del Sindaco Calati, del suo vice Simone Gelli e dell’assessore al Commercio Laura Cattaneo. 

    “Il nostro non è un documento chiuso – rimarcano i commercianti – sono degli spunti, alcuni di questi tra l’altro a costo zero, da cui partire. Ma occorre farlo subito. Perché di tempo ormai non è rimasto più a disposizione”.

    Sulla stessa linea anche il segretario della Confcommercio Simone Ganzebi che è tornato sulla vicenda dei Distretti del Commercio. Che al momento, restando in tema, sembrano ancora “una suggestione” per la Giunta Calati. “Da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che andava fatto. Abbiamo consegnato tutta la documentazione. Siamo convinti che attraverso questo strumento Magenta possa ritrovare la sua dignità e, soprattutto, il ruolo che le compete a livello territoriale, come polo attrattore. Spiace però constatare che ad oggi non ci siano stati ancora riscontri”. Insomma, di tutta la parte operativa, così come dell’insediamento della famosa ‘cabina di regia’ annunciata dal Sindaco, in via Volta – ad oggi – non hanno avuto notizia.

    C’è poi il capitolo più spinoso, ossia, il rincaro della pubblicità sulle affissioni praticamente raddoppiata. “Lo hanno fatto perché dovevano coprire il buco di 4 milioni di euro accumulato sulle farmacie? Si domandano in coro i commercianti. “Se è così, significa affossare il commercio”. “Perché – proseguono – in ben 62 vie della città, ossia, tutto il centro della città, si finirà per pagare il doppio. Dunque, una gabella vera e propria rispetto ad un mondo che è già in piena emergenza”. 

    C’è poi il capitolo sicurezza e l’altro dato assai pericoloso riguardante il fatto che dal ‘salotto’ della città se ne stanno andando anche i grandi brand. “Ciò significa – chiosa Ganzebi – che Magenta ha perso il suo appeal. Se le grandi catene fanno le valigie, vuole dire che Magenta non è più appetibile a livello commerciale. E questo è molto grave”.

    Ma veniamo alla piattaforma programmatica.

    Per quanto riguarda gli interventi di modifica alla viabilità si chiede: 

    *modifica della viabilità intorno alla Basilica con apertura al traffico del tratto di via Roma antistante piazza Prestinari ripristino di marcia in senso orario intorno alla Basilica medesima;

    *apertura al traffico di piazza Formenti, direzione via Volta – via 4 Giugno, con possibilità stessa di identificare appositi stalli di sosta per i veicoli;

    *apertura al traffico della via Pretorio alle auto con senso di marcia via Mazzini – Piazza Parmigiani;

    *apertura al traffico di via Mazzini con accesso da via Roma direzione via Milano;

    *abolizione del blocco del traffico nelle vie Roma e via 4 Giugno il sabato e la domenica;

    *Inversione di marcia di percorrenza della via De Gasperi;

    *Inversione di marcia di percorrenza della via Verdi fino all’intersezione con la via De Gasperi;

    Per quanto riguarda poi le modifiche al piano della sosta:

    Si propone la prima mezz’ora gratuita su tutte le aree di sosta a pagamento, identificare l’ultimo piano del silos di via De Gasperi, quale area di sosta a disco orario; identificare stalli di sosta per i residenti lungo i tratti di percorrenza viaria. Il documento molto dettagliato si conclude “con una serie di suggerimenti rispetto ad altri interventi tesi al miglioramento del tenore di vita della cittadinanza e dei potenziali visitatori/clienti, agevolando, le potenzialità attrattive di Magenta”. 

    Adesso la palla torna all’Amministrazione Calati che però è ormai in piena zona Cesarini. Ma si sa “partita finisce solo quando arbitro fischia…” diceva il grande Vujadin Boskov.

    Fabrizio Valenti

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