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Magenta, il Circolo ‘Deledda’ porta in tavola l’amore per la Sardegna: tutto esaurito

Grande successo per la degustazione di domenica nei locali dell’ex Ideal

MAGENTA –  Antiga terra inghiriada dae su mare; accaretzada de su fluttu de sas undas..  sa forza de sos bentos ti consumada…  …frastagliada e ricama  sas costeras, formas ti dada, e su tempus ti modellada, istella de su mare sempre bella.  S’Istoria  millenaria in sa rena intúzzasa e in sas perdas abbojas su faeddu;túrras antigas de Sardigna meraviglia,de sos nuraghes sa  zenia istimas.Medas misteros in memoria incunzas; deo bardiare ti devo cun rispettu. Paassadu b’á nemigos de d’onzia trettu, versadu arritzolos de d’onzia sambene; Brutales violenzias ti ana infertu, assortios male chena semenes Soberana terra inie t’an difesu, mai su sardu a su tirannu si este arresu. Su carattere e sos monte chi asa, Pianuras, badhese e planartzas;Deus t’ada crefidu de goi pintare, sa forma de s’omine  s’arrasta; comente perda in su riu po saddiare, riferimentu in su mediterraneu mare.

E’ una terra davvero magica, la Sardegna. Lo sapevano le oltre 130 persone che domenica scorsa hanno partecipato alla degustazione di carciofo e olio sardo (arricchita dalla squisita bottarga ed altre delizie) organizzata dal dinamico circolo culturale ‘Grazie Deledda’, retto dal giovane e appassionato Valter Argiolas.

Altre 150 persone avrebbero anche partecipato, ma non c’era più 1 posto nei locali dell’ex Ideal di viale Piemonte. Un grande successo, corroborato dalla presenza di esperti che hanno illustrato le caratteristiche di questi autentici gioielli dell’agricoltura sarda, come ovviamente anche il vino servito ai commensali, proveniente dalle tante aziende che hanno fatto dell’enologia dell’isola una vera perla, grazie ad uve come Cannonau e Vermentino.

Il circolo Deledda, con centinaia di aderenti e appassionati, organizza circa 12 eventi l’anno, compresa la tradizionale festa alla tensostruttura in giugno. Riunisce chi quella terra l’ha dovuta abbandonare, ma la tiene ancora nel cuore. E anche chi nel cuore ce l’ha, pur non essendoci nato. Ed è- il circolo sardo Deledda- una delle più belle realtà dell’associazionismo magentino. In alto i calici, dunque. E i cuori.

F.P.

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Redazione

Redazione Ticino Notizie

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