Magenta, i medici ASST scoprono nuovo metodo per la cura della trombosi

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    MAGENTA – Una ricerca di livello mondiale, un nuovo metodo ci cura della trombosi venosa agli arti inferiori. E’ l’ultima scoperta fatta da due medici dell’ASST Ovest Milanese: il dottor NICOLA MUMOLI, Primario UO Medicina dell’Ospedale di Magenta, e il dottor ANTONINO MAZZONE, Direttore del Dipartimento Area Medica dell’ASST OVEST MILANESE.

    Lo studio è stato presentato questa mattina all’ospedale di Magenta, alla presenza del dottor Stefano Schieppati, direttore sanitario dei nosocomi di Magenta stessa e di Bià.

    In buona sostanza, la ricerca del dottor Mumoli conferma la possibilità di usare, nell’ambito della cura della trombosi, una tecnica ecografica (chiamata Elastonografia) che analizzando i tessuti permette di distinguere quelli infiammati e malati da quelli sani.

    “L’importanza dello studio”, ha spiegato il dottor Mumoli, “è che potrà servire nella pratica clinica quando il paziente viene ricoverato per dolori alle gambe. Quindi saremo in grado di capire l’origine di arrossamenti e patologie agli arti inferiori, perché ad oggi non c’era una tecnica per capire se si trattasse di situazioni acute o croniche”.

    Grazie all’aiuto dell’Associazione Italiana Pazienti Anti Coagulanti, con sede a Legnano, è stato donato a Magenta un ecografo di ultima generazione ad altissimo livello di definizione dhe renderà il reparto di medicina  magentino all’avanguardia in questo specifico settore.

    Da ora in poi, quindi, l’esatta determinazione del trombo potrà avere importanti applicazioni terapeutiche nei pazienti con sospetta recidiva trombotica, con evidenti e positive ricadute in termini diagnostici per la cura di una patologia molto diffusa nell’Ovest Milanese.

    In termini di numeri, trombosi e flebite colpiscono fino al 15% delle persone; come Ambulatorio di settore attualmente l’ASST segue attualmente 5500 pazienti nei 4 presidi ospedalieri.  Si tratta, ovviamente, di numeri importanti. Peraltro i nuovi farmaci anticoagulanti riescono a prevenire patologie come l’emorragia cerebrale.

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