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Magenta, i ‘filosofi’ fanno discutere. Marco Invernizzi: ‘Li riproporremo comunque’

Sulla pagina Facebook dell’ex sindaco, dopo il pezzo di Ticino Notizie, un vivace dibattito sulla decisione di Chiara Calati

 

MAGENTA – Era inevitabile che accadesse, ma era anche certo che la decisione sarebbe stata presa. La sospensione delle serata filosofiche a Magenta, annunciata dal sindaco e assessore alla Cultura Chiara Calati sabato scorso al Lirico, ha innescato una vivace discussione sulla pagina Facebook dell’ex sindaco Invernizzi, che ha ‘postato’ il pezzo di Ticino Notizie.

Tra gli oltre 50 commenti, molti quelli di scontento e di sostegno all’ormai ex stagione filosofica.

“Marco, invitiamo comunque i “filosofi” a Magenta, per fare almeno una serata promossa dalle associazioni culturali che ci staranno.  Anche a pagamento, credo non sia difficile riempire Lirico o Nuovo.  Serve una “chiamata alle armi” contro questo oscurantismo dal sapore medievale! Che tristezza…”, scrive Andrea Cairati, tra i fondatori nel 2012 del gruppo Giovani per Marco, a cui Invernizzi replica annunciando che  Noi (intendo Urbanamente) stiamo organizzando una stagione filosofica simile a quella degli scorsi anni, in collaborazione con importanti istituti milanesi. Andiamo avanti, nonostante tutto.

Pare di capire, insomma, che le serate filosofiche torneranno sotto l’egida di Urbanamente.

“Caro Marco ho sempre apprezzato il tuo lavoro per promuovere la cultura a km 0. Ho invidiato molto la vostra Magenta negli ultimi due anni, ma pare che la filosofia dia proprio fastidio. A Corsico la prima cosa fatta dall’assessora all’istruzione nel 2015 fu la cancellazione della philosophy for Children, laboratori promossi nelle scuole primarie da 10 anni. Beh, in cambio ci fu il palo della cuccagna, che è piaciuto talmente tanto che hanno dovuto cancellarlo perché nessuno si è iscritto. In questi tempi bui per la cultura è il momento del lavoro carsico. Ma noi non molliamo. Un abbraccio”, questo il commento di Maria Ferrucci, ex sindaco di Corsico.

“In realtà non esiste nessun oscurantismo medievale e nn c’é bisogno di fare resistenza. Ben vengano le associazioni come Urbanamente che organizzano incontri di alto livello. In una comunità a spinta sussidiaria al Comune tocca incentivare le associazioni a fare cultura, non é l’Amministrazione che cala dall’alto la cultura (filosofica o no) al popolino. Il Comune stanzia i soldi ma non dando in appalto la cultura. Le associazioni e realtà sociali devono essere incentivate a organizzare le proprie finalitá culturali. Abbiamo a Magenta altre associazioni culturali che fanno serate di alto livello eppure non si sono fermate anche se non era il Comune a deciderlo”, così invece replica Mariarosa Cuciniello, di Magenta Popolare, persona molto vicina a Chiara Calati.

Il dibattito, insomma, è innescato. Ma non  finisce qui, ci metteremo di mezzo anche noi, a  breve..

 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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