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Magenta, Gelli (LN): “Sulla sicurezza siamo all’anno zero”

MAGENTA – “Sulla sicurezza hanno buttato al vento il lavoro di 5 anni, il nostro è stato uno dei primi Patti locali lanciati in tutto il territorio lombardo e tra i più importanti per estensione. Purtroppo, ora ci troviamo a far da ‘gregari’ ad un Comune molto più piccolo del nostro (Robecco sul Naviglio)”. Non le manda certo a dire Simone Gelli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale e quello che “se la caccia” di più all’interno del cosiddetto ‘cantiere’ del centrodestra.

La sicurezza è un tema che sta a cuore all’ex Assessore della Giunta di Luca Del Gobbo, un po’ perché ha guidato questo assessorato per un mandato intero, un po’ perché il suo partito, la Lega Nord, da sempre vede nella sicurezza e nel controllo del territorio, uno dei suoi ‘cavalli di battaglia’. “Lo scorso 26 maggio – ricorda Gelli – abbiamo presentato in Consiglio comunale una serie di proposte, alla luce del sempre maggior degrado e livello d’illegalità raggiunti nella nostra città. Purtroppo, però, – sottolinea l’esponente dei lumbard – spiace constatare che poche delle nostre proposte sono state prese in considerazione”. Da qui la ‘gazebata’ sulla sicurezza annunciata entro fine mese per chiedere ai Magentini di “fare sentire la loro voce”. Intanto, però, Gelli e il ‘cantiere’ del centrodestra hanno già messo a fuoco alcuni punti sui quali sarebbe necessario agire al più presto. A partire dal cosiddetto ‘terzo turno’ della Polizia Locale. Già, ma con che risorse? Considerato che l’Amministrazione di Marco Invernizzi a più riprese ha evidenziato il fatto che dallo Stato centrale sono stati tagliati almeno 5 o 6 milioni di euro? Per Gelli, al contrario, non è una questione di soldi, bensì di progettualità. “Non voglio fare il primo della classe, tuttavia, mi tocca ricordare che il Patto Locale che abbiamo lasciato a questa Amministrazione conteneva già tutti i presupposti di base per arrivare al terzo turno”. In che

Come?“Semplice – dice Gelli – grazie alla vasta adesione dei Comuni siamo giunti ad avere una massa critica significativa. Almeno 150 uomini da utilizzare per la fascia serale. Un tesoretto che non è stato mai utilizzato a parte quelle 3 o 4 uscite estive che poco o nulla servono…”.  Per Gelli è stato letteralmente “un gioco al massacro”. “Eravamo pronti per un ponte radio di 25 Km collegato con la centrale operativa. Si sarebbe potuto fare un ottimo lavoro di squadra per tutto l’est Ticino. Invece niente. Inerzia totale – l’affondo dell’ex assessore della Giunta Del Gobbo che potrebbe essere il candidato Sindaco del centrodestra nel 2017 ((“per ora penso al mio lavoro, anche perché è una scelta di vita radicale e assai rischiosa a 40 anni. Anche se voglio molto bene alla mia città”).

Per Gelli, in altre parole, è questione di strategia. Così come quella “assolutamente di deleteria” di consorziarsi con il Comando di Robecco sul Naviglio. “In questo modo andiamo assolutamente a ‘svendere’ la nostra Polizia Locale. I nostri agenti dovranno aiutare i colleghi di Robecco che sono in numero decisamente inferiore (1 Comandate + 4 agenti)  e con un territorio comunale da presidiare assai vasto”.

Dunque, per il leghista si tratta esclusivamente di “riannodare i fili del passato e riprendere un discorso rimasto interrotto per troppo tempo”.

A Magenta gli anni scorsi è stata fatta un’attività di intelligence preziosa. Spesso di concerto con le Forze di Polizia. Abbiamo condotto delle operazioni antidroga che sono arrivate alla ribalta della cronaca nazionale. E’ da lì che è necessario ripartire. Solo sviluppando per quelle che sono le potenzialità del Patto dell’Est Ticino si potranno ottenere alcuni risultati. Il resto è solo fumo…”.

Gelli in chiosa torna sul tema, annoso assai, per la verità, del potenziamento degli uomini e donne in servizio presso la Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Magenta: “E’ vero se guardiamo i numeri la nostra città ha statistiche di primo livello. Abbiamo la Polizia Stradale, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia Locale. Nel complesso arriviamo a circa 150 operatori delle Forze dell’Ordine. Peccato, però, – è il j’accuse finale del padano – che all’epoca della Giunta di Giuliana Labria, siano state fatte scelte devastanti da questo punto di vista. Ma del resto, si sa, la Sinistra in tema di sicurezza non ne ha mai azzeccata una”.

“Anziché rafforzare la nostra Caserma dei Carabinieri, ovvero, degli uomini che più degli altri, per la loro missione naturale, sono deputati al controllo del territorio e all’attività di Polizia giudiziaria, si è preferito puntare sulla Polizia Stradale e rafforzare la Guardia di Finanza. Detto che il lavoro di questi due organismi di polizia è assolutamente lodevole e molto apprezzato, è altrettanto vero che la “mission” di Polstrada e GDF è altra rispetto ai Carabinieri”.

Ma per Gelli  – e qui anche Umberto Novo Maerna leader sul territorio di Fratelli d’Italia – con l’Arma non è detta l’ultima parola: “E’ necessario tentare la carta del Comando Provinciale dell’Arma e puntare sulla presenza (decisiva) di due assessori del nostro territorio in Giunta Regionale. La sinergia con Luca Del Gobbo e Massimo Garavaglia potrebbe rivelarsi vincente”.magentasicurezza

Fabrizio Valenti

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