Magenta: ‘Franco Palmieri? Cento volte meglio di chi ha sparso maldicenze sulla coop Rinascita’

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    MAGENTA – Premessa necessaria. Conosco Toni Moneta dal 1994, la prima volta lo ricordo venire a un banchetto dell’allora Alleanza Nazionale a salutare il leggendario (e fascistissimo) Luigi ‘Putrella’; notai che Toni portava un orecchino che credo effigiasse Stalin o qualcosa tipo falce e martello. Era abbigliato in nero e rosso, pareva un rivoluzionario ottobrino. Militante a sinistra per anni, dalle parti di Rifondazione e dei Comunisti Italiani, lascia la politica attiva diverso tempo fa.

    Il fratello Paolo Moneta, architetto, fu consigliere comunale di maggioranza col centrosinistra durante il quinquennio di Giuliana Labria (1996-2001).

    La grande passione di Toni è tuttavia sempre stata la musica. Pochi sanno che uno dei primi concerti di Manuel Agnelli e degli Afterhours lo organizzò proprio lui, all’Ideal, dove in quegli anni passavano gruppi di primissimo piano, soprattutto grazie ai contatti che negli anni fu capace di costruire.

    Toni Moneta è un socio storico della cooperativa Rinascita, oggi presieduta da Antonio Frascone, altro volto notissimo della sinistra magentina.

    Ed è in questa veste che martedì, mentre compivamo il sopralluogo tra gli spazi della versione 2018 dell’Ideal, che come appena scritto riaprirà i battenti a breve, ci ha rilasciato una dichiarazione che condividiamo al 100%.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Come sai sono fuori dal giro della politica da diversi anni, però al contempo sai anche che certe dinamiche le conosco molto bene. Non sono più di primo pelo. Ma non ho neppure peli sulla lingua, e pertanto ti dico che dopo quello che ho letto nelle ultime settimane mi sento di dire soltanto una cosa. Io non conoscevo Franco Palmieri, l’ho conosciuto solo nelle ultime settimane. E dopo averlo conosciuto, posso dirti che negli 8 anni o quanti saranno di contratto che gli consentiranno di gestire la sala ballo al primo piano, Palmieri avrà fatto sicuramente meno danni di quelli fatti da persone vicine alla coop che hanno contribuito a spargere maldicenze su questo frangente e sulla sua storia. Ecco, Palmieri è molto meglio di queste persone. Il buco di cui si è parlato non è affatto una voragine, è una cifra non esigua ma che può essere recuperata. Pertanto, ogni speculazione maligna su questo tema mi è parsa fuori luogo, fuorviante, senza senso. Qui ci sono persone che si stanno facendo un culo così per il bene della Rinascita, mentre altri sanno solo parlare”.

    Noi sottoscriviamo ogni singola parola di questo sfogo, che reputiamo del tutto legittimo. E presto, sul tema del presunto ‘buco’ della coop, ci torneremo. Perché adesso della vicenda intendiamo occuparci noi, e prenderci il centro della scena. Lo faremo. A brevissimo.

    Fabrizio Provera

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