Magenta, fine mandato: Del Gobbo ‘pizzica’ nuovamente Invernizzi

    85

    L’assessore regionale: ‘Io feci due conferenze stampa a costo zero, e sul pronunciamento di Ag Com..’

     

    MAGENTA – Che Luca Del Gobbo sia tornato nell’agone politico magentino è chiaro a tutti. Lo dimostrano- se ce ne fosse bisogno ulteriore- la sua presenza in piazza domenica mattina, al gazebo di Magenta Popolare, e alcune dichiarazioni polemiche sul bilancio di fine mandato dell’Amministrazione Invernizzi. Sentiamole.

    “Se volessimo fare un sereno resoconto dei miei due mandati da sindaco, dovrei dire- come accadde- che sia nel 2007 che nel 2012 mi presentai in conferenza stampa, coi due programmi sulla base dei quali ricevetti il mandato popolare (più del 60% nel 2007, dopo la vittoria nel 2002, nda), e rilevai il rispetto dei programmi stessi in ordine a quanto realizzato. Di recente l’ex premier Matteo Renzi ha parlato chiaramente di inizio della crisi finanziaria nel 2008, perciò nel mio secondo mandato fui colpito in  pieno dalla recessione. Cosa avrei fatto, dunque, al posto di Invernizzi? Semplice, lo stesso: mi sarei presentato col programma del 2012 con cui il centrosinistra vinse, e avrei sottolineato i punti realizzati e quelli rimasti irrealizzati”.

    Del Gobbo poi replica all’appunto sulla sanzione che AgCom comminò al Comune nel 2012. ‘Realizzammo una pubblicazione sulla famiglia, contro cui fu mossa la critica dovuta alla presenza di una mia foto al di là dei tempi consentiti, non sulla decisione di realizzare il progetto”.

    L’ultimo sassolino dalla scarpa Del Gobbo se lo toglie riferendosi agli sponsor. Vorrei concludere ricordando che molti degli eventi realizzati dal Comune, penso ai grandi festeggiamenti per la Battaglia nel 2009, furono coperti grazie agli sponsor. Quindi, senza ricorrere a fondi pubblici.

    Sì, non c’è dubbio: Del Gobbo ha tolto la tuta, indossato calzoncini, maglietta, scarpe e parastinchi, ed è sceso in campo.

    Articolo precedenteLe nostre scuse a Libera Stampa l’Altomilanese
    Articolo successivoLe donne del centrosinistra: “Siamo un valore in più”. Ma Invernizzi dovrà fare da ‘garante’…