Magenta, ex Saffa: i tre progetti nel dettaglio

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    Civitas  Vitae, Museo della Scienza e Società Umanitaria: sono i  partner che affiancheranno il Comune

    MAGENTA – Infrastruttura di coesione sociale: è il cosiddetto ‘cappello’, la title track del progetto di ampie dimensioni che l’Amministrazione di Magenta ha lanciato sull’area ex Saffa e presentato questa sera nella sala consiliare di via Fornaroli.

    Integrare le strutture socio sanitarie, proteggere le fasce deboli, offrire moduli abitativi a persone in difficoltà che non trovano sul mercato prodotti compatibili; offrire attività commerciali pensate appositamente; generare un indotto di coinvolgimento di aziende del luogo. Il piano programmatico prevede il mantenimento e il recupero delle strutture storiche e del nucleo progettato da Giovanni Muzio.

    Ecco ancor più in dettaglio i tre tasselli del ‘mosaico Saffa’ del futuro.

    CIVITAS VITAE

    Nato da un’idea del professor Angelo Ferro, fondato sul passaggio dal welfare statale al welfare comunitario. Il piano prevede la costruzione di un pistodromo da 3000 mq, con gli studenti come fruitori; un palazzo dello sport con portatori di handicap; una casa della sussidiarietà per la frequenza di Talentlab, con 600 metri di laboratori; appartamenti per portatori di handicap; casa di riposo con 240 posti letto. Un indotto previsto di 170 assunti solo per questa ultima struttura. Infine, appartamenti per portatori di handicap con possibilità di residenze per famiglie con bambini.

    MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

    Il progetto RECUPERAMI si esprime nel recupero della memoria, dei saperi, delle risorse del luogo. Il Museo della Scienza punta a riportare la storia della Saffa dentro al luogo che l’ha generata, per raccontare le macchine, i materiali, le persone che hanno lavorato in Saffa. Il riuso è fortemente legato al risparmio di risorse, il Museo con i Consorzi del Riciclo ha elaborato un concept che necessita di spazi per 10mila metri quadri, destinati a magazzino e museo deposito, anche orientato alla finalità educativa.

    SOCIETA’ UMANITARIA DI MILANO

    La Società Umanitaria è una delle istituzioni storiche di Milano. Ente morale nato nel 1893, inizialmente si strutturava per l’assistenza a diseredati per procurare loro appoggio, lavoro ed istruzione. Artelier è l’associazione clinico culturale, la Onlus che opera nell’ambito della salute mentale al servizio dell’infanzia e dell’adolescenza, per il sostegno didattico e gli inserimenti  nel mondo del lavoro. La cooperativa gestisce le strutture residenziali e semiresidenziali e svolge la sua attività all’insegna del principio di sussidiarietà. L’Umanitaria sta anche lavorando per la costituzione di un centro universitario e di ricerca.

    Negli obiettivi del Comune, “il progetto è certamente un punto di partenza, un modello sociale ed economico di condivisione, sostenibile, bilanciato. Programma complesso ma flessibile, modellabile sulla base della necessità. Un disegno per il futuro”.

    L’impressione che abbiamo avuto dopo 1 ora di illustrazione del piano? Colpo indubbiamente ben assestato, sotto il piano sostanziale, di comunicazione e dell’immagine. Manca solo, forse, un piano finanziario dettagliato. Ma la cornice sembra esserci tutta.

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