Magenta, elezioni: i 5 Stelle? Per loro #zerotituli. L’analisi

    83

    Dove possono arrivare i pentastellati, alla loro prima performance? Attorno al 10%

     

    MAGENTA – E dove andranno le gloriose truppe pentastellate-di grillo-vestite? E’ legittimo chiederselo, perché alle elezioni di maggio/giugno, con diversi candidati in lizza per lo scettro di piazza Formenti, il risultato dei 5 Stelle-alla loro prima performance comunale in quel di Magenta- potrebbe essere determinante.

    Potrebbe, ma non lo sarà. Ne siamo fortemente convinti. Analogamente a quanto accaduto in altri Comuni, a livello locale spesso i 5 Stelle sono minati da dissidi interni, che sfociano in rotture o abbandoni. Si pensi ai casi di Roberto Bertani o Michela Perilli, efficaci e appassionati portabandiera del grillismo magentino che da mesi se ne stanno più defilati, evidentemente poco in sintonia coi meet up o che dir si voglia di carattere locale.

    Aggiungiamoci pure che alcuni dei personaggi che stano generosamente dando una mano, provenienti da altri Comuni, sono ad avviso di chi scrive impresentabili. Aggiungiamoci che senza ‘addentellati’ col tessuto sociale, economico ed associativo, a livello comunale un voto così caratterizzato e “d’opinione”, come quello grillino, non porta fieno in cascina.

    mour

    Senza dimenticare il tema fondamentale della leadership e del candidato sindaco: dovesse essere, come dicono tutti, Giovanni Caso, verrebbe da chiedersi in tutta sincerità quanti lo conoscono.

    La presenza di Bertani e Perilli all’evento di Rescaldina lascia presagire la possibilità che parte del voto grillino, specie quello degli elettori di derivazione ‘sinistra’, possa convergere sulla lista del noto terapeuta. Al primo turno, s’intende. All’eventuale ballottaggio, siamo convinti che il 10% di cui accreditiamo i grillini- poco più, poco meno, forchetta tra 7/8 e 12/13- anche per la ‘tipologia’ dell’elettorato grillino, andrà a disperdersi senza che sia possibile ‘incanalarlo’ da una parte precisa dell’agone politico.

    Non si faccia l’esempio di Sedriano, per cortesia, dove ci sarebbero tante di quelle cose da dire che resteremmo qui per ore. 

    Siccome l’azzardo ci piace, siccome non temiamo di prenderci i nostri rischi, per noi i grillini di Magenta vanno incontro al più classico degli scenari descritti magistralmente dal tecnico di Setubal. Zero tituli. Senza alcun dubbio.

    F.P.

    Articolo precedenteDomani, la strage nazista di Stazzema ricordata al teatro lirico
    Articolo successivoTerra Insubre, sabato a Sedriano l’assemblea annuale