Magenta elezioni: Giuseppe Cantoni, in campo con la passione del fare

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    L’affermato operatore immobiliare mette a disposizione di Forza Italia e del centrodestra la sua lunga esperienza e la conoscenza della città

     

    MAGENTA – Il centrodestra ha un po’ perso, nel tempo, la sua connotazione di ‘schieramento contraddistinto dalla cultura del fare’ che ne ha fatto le fortune, per molti anni.

    Ecco perché, alle ormai imminenti elezioni comunali di domenica 11 giugno, Giuseppe Cantoni mette a disposizione di Forza Italia (nella cui lista è candidato al consiglio comunale), del centrodestra e di Chiara Calati la sua lunga esperienza di operatore immobiliare. Oggi, infatti, Giuseppe è socio del marchio Tecnorete, che significa Tecnocasa, marchio leader nell’intermediazione immobiliare in Italia.

    49 anni ancora da compiere, Giuseppe è un ragazzo che si è sempre dato da fare, sin da quanto faceva il cameriere in tenerissima età. L’abbiamo incontrato per conoscerlo meglio lui e le sue proposte.

    Chi è Giuseppe Cantoni?

    Nasco a Magenta nel settembre del 1968, fui cresimato dal cardinale Martini nella chiesa dei padri Somaschi. Mia madre era una commerciante, aveva una latteria in via Pretorio: posso dire di avere il commercio nel sangue.. Il negozio è durato sino agli anni Ottanta, mentre mio padre ha sempre fatto l’operaio alla Laminati. Sono magentino nel profondo, anche se mio padre nacque a Boffalora e mia madre è di origine siciliana. Ho fatto le scuole alla Santa Caterina, poi le Baracca e l’iscrizione all’Odontotecnico Mainardi di Corbetta. Nel frattempo, comincia già a lavorare..

    Ti è sempre piaciuto mantenerti.

    Assolutamente sì. Ho lavorato al pizzeria ristorante La Pergola, poi sono passato dal grande Pino Donatiello all’Antony, poi al ristorante Ticino per molto tempo e anche- per un periodo- Alfredo Oggioni.

    Ti piaceva quel lavoro?

    Molto, mi ha insegnato a conoscere le persone e ad essere spontaneo, e per non pesare sui miei genitori. Da lì ho cominciato a lavorare nel servizio eventi a Milano, poi ho venduto spazi pubblicitari per il cinema Centrale e poi- per caso- ho cominciato a fare l’agente immobiliare nel 1990. Il commercio e la vendita, insomma, li conosco piuttosto bene..

    Come si sviluppa la tua carriera?

    Cominciai con Tecnocasa, che nasce nel 1986. Nel 1992 apro un primo punto vendita a Corbetta, da lì Vittuone, Sedriano, il ritorno a Magenta.. Negli anni questo lavoro è cambiato parecchio, le città si sono evolute.

    Saffa, Novaceta, questione immobiliare: dal tuo punto di vista, cosa si può fare? Cosa serve?

    Oggi non servono più grandi complessi residenziali e immobiliari. Non è facile trovare destinazioni utili, bisogna pensare alla contemporaneità, ad esempio un centro polifunzionale. Credo che un’area come Saffa sia strategica, ma dev’essere un riferimento, non un quartiere dormitorio. Pensiamo per esempio a una cittadella dello sport. 

    Ti candidi anche per portare questa esperienza, immagino..

    Mi candido per rendere Magenta più attrattiva, per farla tornare ad essere centrale. E in secondo luogo dobbiamo rimettere al centro la questione del lavoro: vedo attorno a me molte persone che su questo ambito sono in grande difficoltà. Oggi dobbiamo riportare a Magenta aziende che investono. Un altro aspetto importante è la cosiddetta leadership di Magenta: credo che in questi ultimi 5 anni non è avvenuto.

    Qual è la prima cosa che faresti, se venissi eletto?

    Suggerirei a Chiara Calati, perché ovviamente vorrei che fosse lei il nuovo sindaco, di convocare imprenditori, commercianti ed operatori economici per migliorare l’attrattività di Magenta. Secondariamente, valuterei i punti di forza di Magenta per integrarla meglio al post Expo di Rho e con le strade verso Malpensa. Del resto, anche le nuove strade sono necessarie. Vedo purtroppo diverse aziende magentine che si sono trasferite, persino in Piemonte, dove gli investimenti sono agevolati. Le aziende vanno mantenute, non allontanate.

     

    Come vedi Chiara Calati?

    Chiara anzitutto è donna, il che può essere un grande vantaggio. Personalmente, come iscritto a Forza Italia, nei mesi scorsi avevo sostenuto Elisabetta Lanticina. Chiara può avere una visione diversa e più fresca, è una persona che sa ascoltare, ha passione  e forza di volontà. Si potrà dedicare alla città di Magenta a tempo pieno, ed è molto importante.

    Le tue parole d’ordine..

    Mondo del lavoro, impresa e il ritorno a una sicurezza vera.

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