Magenta ed ex Novaceta, l’11 e 12 aprile il progetto in Consiglio comunale. I dubbi di Del Gobbo su ‘modi e tempi’

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    L’ex sindaco e leader di Lombardia Popolare pone interrogativi sull’operazione che il Comune si accinge a chiudere tra l’11 e il 12 aprile

    MAGENTA – Manca solo l’ufficialità, ma pare proprio che il progetto di riconversione dell’area ex Novaceta (dove l’Amministrazione avrebbe raggiunto un accordo per insediare una società internazionale di logistica) sarà esaminato dal Consiglio comunale tra martedì 11 e mercoledì 12 aprile.

    Le tempistiche sono contingentate, ovviamente, dall’approssimarsi della scadenza elettorale. Il sindaco Invernizzi lo ha ribadito anche di recente: seppure in ‘articulo mortis’ di legislatura, l’Amministrazione vuole mantenere l’impegno di delineare il futuro delle due principali aree dismesse (o quasi) di Magenta. Se quindi la ex Novaceta potrebbe tramutarsi in centro di logistica (con ricadute occupazionali e d’indotto economico di un certo spessore, sicuramente un potenziale toccasana per il tessuto cittadino), per la ex Saffa si starebbe concretizzando l’insediamento del primo Museo della Famiglia, in collaborazione con la Fondazione di Maria Parsi (http://www.fabbricapacembonlus.com/). Nelle intenzioni di sindaco e giunta, si tratterebbe di uno spazio museale unico nel suo genere in Italia, capace di generare anch’esso un forte indotto.

     

     

     

     

     

    Sull’operazione nella sua completezza, e sui tempi, esprime le sue perplessità l’ex sindaco Luca Del Gobbo. “Ho parecchi dubbi, lo ammetto. Giorni fa ho letto la divertente esortazione a votare Invernizzi per sei ragioni. Ebbene, il punto sulla riconversione delle aree ex Saffa e Novaceta mi lascia delle perplessità”.

    Luca Del Gobbo del resto , per chi non se fosse ancora accorto, è tornato. Pesantemente. E in questa campagna elettorale farà sentire (spesso) la propria voce.

    In particolare, l’ex sindaco avanza qualche obiezione su uno dei temi più caldi del dibattito cittadino: il futuro delle due principali aree industriali magentine.

    “In via preliminare, dico che provvedimenti di questo peso- penso alla Variante Generale del Pgt o al piano Novaceta- non andrebbero approvati a poche settimane dalle elezioni. Chissà cosa avrebbe detto la sinistra, se l’avessimo fatto noi. In secondo luogo, posto che qualsiasi nuovo posto di lavoro è ben accetto, non credo che insediare una impresa attiva nella logistica sia la cosa migliore per Magenta. I grandi circuiti della ricerca, dell’innovazione, quello che accadrà nell’area Expo di Rho Pero- collegata dalla linea ferroviaria con Magenta- sarebbero a mio avviso gli ambiti con cui cercare di fare sinergia e insediare attività economiche”.

    L’attesa sembra destinata a durare poco: se ne saprà qualcosa entro breve. Brevissimo.

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