Magenta, ecco la Città con Marco Invernizzi: una lista molto ‘professorale’

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    La civica a sostegno del sindaco uscente punta a un approccio diverso e alto: una sfida ma anche un rischio, dal cui esito dipende parecchio della contesa elettorale

    MAGENTA – Nel (gradevole) spazio verde ed esterno del Gallery Cafè di via IV Giugno, si è presentata questa sera La Città con Marco Invernizzi, la civica che si presenta assieme al Partito Democratico a sostegno del sindaco uscente.

    Ha esordito Daniela Parmigiani, secondo cui “non siamo contro i partiti, ma diversi dai partiti. Ci siamo riconosciuti nei 5 anni del governo di Marco Invernizzi, che si è aperto alla città cambiando ed innovando. Un modo nuovo di fare politica che abbiamo apprezzato, anche mediante scelte severe e non facili. Alcune delle persone che lo hanno seguito hanno poi creato questa lista, con entusiasmo e passione. Siamo una lista trasversale ed eterogenea, facciamo lavori diversi e abbiamo interessi diversi. Ma siamo uniti sul lavoro da fare. Siamo persone che vanno dai 20 ai 60 anni. E siamo persone pragmatiche. Noi siamo qui per il desiderio di futuro”.

    La prima a presentarsi è Rossella Bartolucci, “toscana di nascita, finita a vivere a Magenta, dove spero che questa comunità diventi una città in termini di lavoro e cultura. Ho due figli di 13 anni, è soprattutto per loro che mi candido”.

    A seguire Paola Bevilacqua, assessore uscente, “sono piemontese di origine, sono stata assessore all’Istruzione per 5 anni. Mi ricandido per proseguire il lavoro svolto, per sostenere l’alternanza scuola-lavoro, per la sezione a indirizzo Montessori”.

    Matteo Brasca, magentino di nascita, “sono un fisioterapista, non ho mai fatto politica ma ho sempre ascoltato le persone. Nel mio percorso ci devono sempre essere onestà e passione, e spero di tradurre questo modo di fare nella lista civica. Sono solo allergico alla burocrazia..’

    Rocco Canale,  tra i leader della lista, “molti mi conoscono tra chi frequenta piazza Liberazione. Sono sociale ma non social, conto sul fatto di dare un contributo fattivo a Magenta e alla lista”.

    Alice Gambaro, 19 anni, “vivo qui da sempre, studio a Milano ma ho deciso di impegnarmi. Sono sensibile ai bisogni dei giovani, farò del mio meglio per ascoltare la comunità e crescere laddove è possibile”.

    Laura Guido, 35 anni, vivo a Magenta da sempre, mi sono laureata in Bocconi e fatto la contabile, ora lavoro per una banca estera. Sono vicina ai bisogni di anziani e disabili, anche per ragioni personali. Vorrei mettere a disposizione del gruppo le mie competenze ed esperienze”.

    Maurizio Ippolito, 38 anni, “sono docente di scuola primaria e volontario di Protezione Civile”.

    Tullio Lorandi,  volto storico della sinistra magentina, “ho contribuito ai progetti di Marco, dalla Saffa alla Novaceta, e come diceva Gengis Khan è quando scendi da cavallo. Quindi adesso ci tocca farlo e confrontarci con Magenta”.

    Viviana Maltagliati, “sono una magentina da sempre, che è stata incline a pensare alla politica come partecipazione e servizio. Una lista civica è un’occasione da non perdere per dare il mio contributo al futuro della nostra città. Da insegnante, mi confronto ogni giorno con ragazzi di età dai 14 ai 19 anni”.

    Marta Marino, sono magentina da 27 anni, operatrice socio sanitaria, so quali sono le domande dei più deboli. Sono anche una cantante, e cerco ogni volta di emozionare le persone, ma anche ascoltarle. E in questa lista ritrovo lo spirito del lavoro di equipe”.

    Letizia Masperi, “sono laureata in Beni Culturali e lavoro in Fondazione Prada. Ho aderito a questa lista perché credo nel progetto di Marco Invernizzi”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Luca Miramonti, alias Luca Zeta, “sono un dj e musicista, ma non ho mai fatto politica. Questo gruppo è come un’officina di persone, per qualcosa e non contro qualcosa, per la bellezza e non per la paura. Marco ha dato grande spazio alla cultura. Idee che sono diventati progetti, e inoltre ricordo la Magenta degli anni 80, una città vivace”.

    Eva Mombrini, “vivo a Magenta dal 2008, sono libera professionista e mamma di una bimba. Sono rappresentante d’istituto alla scuola De Amicis”. 

    Stefano Riggio, “ho 22 anni e studio Filosofia, faccio anche l’educatore. Tra i ragazzi c’è molto distacco verso la politica, ma Marco Invernizzi ha avvicinato parecchi ragazzi. Ovviamente lavorerò per creare occasioni di crescita”.

    Marco Rondena, sono uno studente universitario. Mi interesso di politica da anni, nel campo dei diritti e della trasparenza. E’ uno dei temi più importanti da condurre, ed è quello che Marco Invernizzi sta facendo”.

    Nando Viganò, “abito a Bareggio ma frequento Magenta da molti anni assieme ad English Club. Amo questa città e la vivo spesso, sono un socio di una realtà impegnata nel software. Faccio progetti per lavoro e per passione, e spero di mettere questa passione al servizio di Marco e della lista”.

    Ha concluso Marco Invernizzi, secondo cui “chi progetta ha bisogno di tempo perché siano realizzati, invece la politica lavora sul consenso immediato. La politica deve rischiare il consenso, pur di progettare. Oggi come ieri è stata sottolineata appunto la visione. Abbiamo desiderio di futuro. Purtroppo in questi anni abbiamo subito tagli feroci, ed è per questo che abbiamo indicato a Magenta una visione. Il futuro di Magenta è fatto di coesione sociale e di fondi che arriveranno. In questa campagna elettorale, sui progetti come Saffa, ho sentito tante menzogne. Abbiamo i piedi piantati per terra ma la testa rivolta al sogno, e questo progetto garantirà una grande qualità di vita per giovani ed anziani. E sarà un futuro costruito dalla città. Magenta ha dimostrato di capire la portata di questi eventi: e sappiate che poco tempo fa ho avuto il consenso a dare l’ok alla proposta di costruire l’università sui loro terreni. Grazie a questi progetti, diventeremo un centro attrattivo a livello sia nazionale che internazionale. Questa è la nostra sfida, e noi lo faremo. In questa visione di città, ovviamente, c’è tutto il resto. Magenta sarà anche una smart city di alto livello, portando sicurezza stradale e sicurezza nelle case. Nel futuro, Magenta sarà il nostro orgoglio. Costruito da tutti i magentini”, ha concluso Invernizzi.

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