Magenta, e se Sgarella tornasse all’ovile (il Pci?) Il centrodestra avrebbe solo da guadagnarne. Rottamiamolo. Copy

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    Articolessa polemica contro l’esponente di Forza Italia, candidato del Partito Comunista di Magenta alle comunali del 1988

     

    MAGENTA – Nome omen, anche in politica. Una foto vale più di mille parole. Al cuor non si comanda.

    Usate tutti gli adagi che volete, ma la bellissima foto (grazie al collega Danilo Lenzo, che è autore dello scatto) che ritrae Felice Sgarella accanto a Beppe Rescaldina, martedì sera all’Ideal, è secondo noi l’ideale compimento di un percorso. 

    Già, perché i più giovani non lo sapranno ma Felice Sgarella, architetto dall’intelligenza viva (quindi inquieta), fu molte lune fa un fervente uomo di sinistra. Consigliere comunale a Robecco negli anni 70, quando governava la Democrazia Cristiana ed il sindaco era il padre di chi scrive; candidato col Partito Comunista Italiano di Magenta nel 1988 (candidatura storica, da lì a poco il Pci si sciolse); poi transitato dai centristi e, infine,  a Forza Italia. Una bella piroetta, non c’è che dire.

    Ma adesso, con l’età che avanza, forse a Felice Sgarella è tornato il sentimento antico. Vederlo martedì a fianco dei militanti di Rifondazione Comunista c’ha fatto scattare la scintilla: e se Sgarella si candidasse con Rescaldina e Assieme Ripartiamo? L’abbiamo chiesto allo stesso Rescaldina, e lui ha risposto- brillante come sempre- ‘perché no… è una persona intelligente, un amico’.

    Ecco, caro Sgarella, secondo noi dovresti proprio candidarti con Rescaldina. La tua stagione col centrodestra può dirsi esaurita: hai fatto il consigliere di maggioranza con Luca Del Gobbo, col centrodestra più forte di sempre, e non abbiamo mai ben capito da che parte stavi. Poi, negli ultimi anni, ti sei lanciato in un avventurismo difficilmente comprensibile e di pura marca personalistica: prima Gelli, poi Ispano, Lanticina, sì, no, forse, ma che dice Ballarini a Corbetta, boh..

    felicesgara

    Non abbiamo ben capito dove tu voglia parare, caro Sgarella. Forse perché le tue rotte e geometrie politico-esistenziali, per dirla con Franco Battiato o i Baustelle, non le capiamo un granché, non avendo frequentato le aule di Architettura (peccato, c’è sempre stata parecchia figa, ad Architettura..).

    Quindi, adesso, l’ultimo giro di valzer è alla tua portata: torna all’ovile e candidati con Rescaldina. Il centrodestra ti rottamerà, del resto il tuo tempo l’hai fatto e il tuo consenso l’hai sempre conservato. Non t’è servito a molto, ma per ambire a qualcosa di più in politica conta parecchio il carattere. 

    Forse, il problema (assieme ad altri) è stato quello.

    Addio Sgarella, se te andrai il centrodestra se ne farà una ragione. E non crediamo ti rimpiangerà.

    Da Carlo Marx a Silvio Berlusconi e ritorno. Ne hanno già parlato nella bella serie di Sky, 1992. Un tema interessante, da sviscerare.

    F.P.

     

     

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