Magenta, e se dopo l’estate nascesse il ‘partito del sindaco’?

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    MAGENTA – ‘È detto leader di partito chi è posto a capo di un partito politico. Di solito ricopre una posizione formale, la cui denominazione varia secondo i paesi e i partiti. In alcuni paesi, ad esempio quelli anglosassoni, viene utilizzata anche ufficialmente la denominazione leader’.

    Anche senza ricorrere a definizioni dottrinarie, tutti o quasi coloro che bazzicano i corridoi della politica sanno cosa sia un partito del leader, del sindaco o del presidente che dir si voglia, ossia una formazione politica NON riconducibile a quelle esistenti, ma che si rifà alla leadership- appunto- di una carica istituzionale.

    Abbiamo appena accennato ai tratti distintivi di quella che potrebbe essere la novità più succosa, e clamorosa, dell’autunno politico magentino, ossia una formazione, aggregazione o che dir si voglia DIRETTAMENTE RICONDUCIBILE a Chiara Calati, che dopo la separazione dai Popolari di Luca Del Gobbo non è più l’espressione di alcun partito.

    Il primo sentore di quanto sta accadendo risale appunto all’uscita pubblica di Del Gobbo, Peri e Morabito, con i distinguo e l’hashtag ‘Io sto con Chiara’ lanciato da Simona Giordano, Giovanni Marradi, Mariano Manna ma anche alcuni esponenti della Lega, che in una ipotetica ‘geografia’ politica cittadina hanno voluto chiaramente dire da che parte stanno.

    Iniziativa cui poi ha fatto seguito la photo opportunity della Calati con l’assessore lombardo Giulio Gallera, tesa a rimarcare l’armonia con Forza Italia, partito che peraltro voleva candidare Chiara Calati alle ultime Europee.

    E quindi mettiamola così.. Cosa sancisce il via a un ‘partito del sindaco’ o del presidente?

     

    Solitamente un evento pubblico. Facciamo un po’ di fantapolitica balnerare di democristiana memoria. Settembre, prima o seconda decade. Incontro-barra-riunione- barra-evento con Chiara Calati e alcuni suoi aficionados. Nasce la quarta gamba della maggioranza, anche senza consiglieri comunali. Se Magenta Popolare  volesse sfilarsi, potrebbe a quel punto rinunciare alla designazione del successore di Morabito, lasciando campo libero a uomini o donne del sindaco, magari optando per un appoggio esterno alla maggioranza. Così facendo, il partito del sindaco otterrebbe una sua rappresentanza e visibilità istituzionale.

    Se poi l’assessore designato fosse un ex della lista Del Gobbo risalente al 2017, sarebbe ancora più succoso…

    Ma ovviamente potrebbe trattarsi di un colpo di sole estivo, una fanfaluca. Anche se in questo momento siamo al mare e le nubi dominano il cielo.

    Magari non ci sarà alcun partito del sindaco. O forse no, perchè se noi leggessimo un politico dire le parole che seguono potremmo anche credere a questa ‘ardita’ ricostruzione’..

    Non sono mai stata compagna di partito di nessuno, non vivo di politica, ho la mia storia e le mie idee’.

    Indovinate di chi sono..

    Fab. Pro.

     

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