Magenta e Liceo Quasimodo: cara ‘Preside’, serve più COMUNICAZIONE, non facciamo come nella DDR… di Fabrizio Provera

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    MAGENTA – Facciamo una premessa importante. Magenta NON è, e soprattutto NON lo è il prestigioso Liceo (Classico, Linguistico, delle Scienze Umane e Musicale) ‘Salvatore Quasimodo’, nella condizione magistralmente descritta da un film di cui consigliamo a tutti (specie gli studenti più grandicelli) la visione: Le vite degli altri.

    Magenta NON è la Berlino Est del 1984, dove il capitano Gerd Wiesler è l’abile, spietato solerte agente HGW XX/7 della famigerata Stasi, la Polizia di Stato che crea un clima di terrore tra i cittadini della DDR. Per la sua abilità e lealtà il tenente colonnello Anton Grubitz gli affida il compito di mettere sotto stretta sorveglianza il drammaturgo di successo Georg Dreyman, autore apprezzatissimo e fra i più importanti intellettuali dal regime comunista, su cui nutre sospetti. In realtà non è il solo ad avere un motivo per cercare di incriminarlo. In particolare il ministro della cultura Bruno Hempf vorrebbe farlo imprigionare per avere via libera con la sua compagna Christa-Maria Sieland, celebre attrice teatrale, di cui è invaghito.

    Pur tuttavia, quello che ci pare stia mancando (e le polemiche innescate da un nostro pezzo di venerdì, del quale ci siamo bonariamente ravveduti nella parte dell’errore commesso) al Liceo Quasimodo, designato e da anni come una delle scuole pubbliche più prestigiose dell’area metropolitana milanese dalla Fondazione Agnelli, che realizza un dettagliato report sui migliori indirizzi per la formazione di studenti e studentesse, è proprio una maggiore COMUNICAZIONE, o trasparenza che dir si voglia. Quella di cui la Ddr, come tutti i paesi del blocco sovietico dell’Europa orientale, era totalmente sprovvista.

    Non è ovviamente delle cattiverie e delle angherie di un ministro come Bruno Hempf che stiamo parlando, ma della passione e serietà (indiscutibili, per noi indiscusse) della professoressa Donata Barbaglia, dirigente scolastico del Quasimodo (noi da vecchi arnesi reazionari preferivamo i cari vecchi Presidi, ma sic transit..).

    La quale venerdì sera ci ha contattato per rilevare l’errore commesso

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