Magenta e l’amianto, il centrosinistra fa quadrato attorno a Invernizzi e Razzano

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    “Sul tema, lavoro continuo nei 5 anni di Amministrazione”

     

    MAGENTA – Era inevitabile, a 48 ore dalle elezioni, che la chiusura cautelativa dell’asilo Fornaroli- dovuta al ritrovamento di alcune lastre di eternit- generasse polemiche.

    Polemiche e post Facebook a cui Magenta Domani, Pd e Lista civica pro Invernizzi hanno replicato elencando i lavori fatti nel settore dello smaltimento dell’amianto.

     

    “L’Amministrazione guidata da Marco Invernizzi, in particolare con l’assessorato di Enzo Salvaggio, sulla rimozione dell’amianto ha lavorato, e parecchio.

    Ha lanciato, nel 2013, una campagna di monitoraggio che ha coinvolto i cittadini.
    Ha creato, in collaborazione con Aemme Linea Ambiente, un elenco di aziende convenzionate a cui i privati possono rivolgersi per rimuovere i materiali potenzialmente nocivi dagli edifici.
    Ha promosso serate pubbliche di sensibilizzazione.
    Ha rimosso l’amianto dalle aree di proprietà comunale.
    Ha contrastato gli abbandoni selvaggi di amianto in via Valle, via Magellano, via De’ Medici, e vicino al parco Bernini.


    Ha condotto un’importante battaglia per la rimozione dell’amianto dalle ex aree industriali: dalla ex Novaceta sono state rimosse oltre 700 tonnellate di fibre aerovetrose; le ordinanze che riguardavano la Saffa hanno portato alla rimozione dagli ex uffici dell’azienda a Pontenuovo e dal capannone più vicino alla zona della frazione che ospita le scuole e la parrocchia, in tutto 2400 metri quadri di tetti a rischio.

    C’è ancora lavoro da fare? Sì. Ma l’amministrazione Invernizzi ha preso la direzione giusta, ed è pronta ad andare avanti. Al di là delle polemiche sterili”.

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