Magenta e… l’Algoritmocrazia. Il Liceo Quasimodo al Festival dei Diritti Umani 2021- di Arabella Biscaro

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Milano/Magenta – La sesta edizione del Festival dei Diritti Umani, svolta dal 21 al 23 aprile, si è chiusa con un bilancio più che positivo con 4128 studentesse e studenti iscritti, in Dad o in presenza. Tra questi anche due classi del Liceo Quasimodo di Magenta, 2Be 4B Scienze Umane.

Regia a Milano e collegamenti da tutt’Italia con prevalenze di classi da Lombardia, Veneto, Puglia, Lazio e Campania, alunni e professori hanno assistito a dibattiti, interviste, podcast proposti nella tre giorni dedicata al rapporto tra Algoritmocrazia e i diritti umani, cioè all’algoritmo che “produce discriminazioni, valutazioni sbagliate, limitazioni alla libertà non per “colpa” sua ma di chi l’ha progettato – spiega Danilo De Biasio,  Direttore del Festival dei Diritti Umani -; il mondo intero si sta interrogando sui nuovi scenari, sempre più inquietanti, che si vanno determinando legati all’uso nei più disparati campi dell’Intelligenza Artificiale”.

Un confronto di idee con al cuore la questione dei diritti delle persone. Perché il colore della pelle, l’essere donna o uomo è ancora un problema se cerchi lavoro, vuoi affittare una casa, ti candidi a una promozione. Sono i pregiudizi, purtroppo, ben radicati e alimentati di continuo, che rendono ingiusta una società. L’Organizzazione ha stimolato ragazzi e ragazze a partecipare in modo attivo a questa edizione con lavori che li hanno impegnati anche nei mesi scorsi. La 4B del Quasimodo, ad esempio, nella prima parte dell’anno “ha utilizzato il materiale del festival per un PCTO, un percorso per le competenze trasversali interno: sui podcast hanno preparato verifiche e griglie di valutazione e hanno corretto le prove svolte. Nel secondo quadrimestre hanno invece preparato dei podcast, una parte dei quali è stata fatta ascoltare nello streaming di venerdì e saranno pubblicati sul sito di shareradio”, spiega la prof.ssa Federica Franchi, che insieme alle colleghe Anna Cattaneo di scienze umane, Ursula Posa di italiano e storia e al collega Andrea Pedandola di filosofia, ha preparato e seguito alunni e alunne.

Con il lavoro a gruppi “in qualche modo siamo entrati nel ruolo del docente e abbiamo potuto notare l’estrema difficoltà che spesso loro hanno con noi studenti”, spiega Romina di classe quarta. Tra gli “estratti di altri podcast creati da altri ragazzi, uno era sulle mestruazioni, ad esempio, e in qualche modo si cercava di normalizzare questo argomento, visto da molte persone purtroppo ancora come un Tabù. Io e il mio gruppo abbiamo pensato di lavorare sul tema “donne”, citando due donne emergenti in diversi ambiti: Fiorella Mannoia e Malala Yousafzai. Questo progetto è piaciuto a tutti noi e siamo tutti molto fieri dei nostri lavori”.

Dopo aver partecipato alle serate di “Urbanamente” sul tema dell’intelligenza artificiale, la classe 2B ha ascoltato tutti i podcast del Festival e fatto dei lavori di presentazione. “Ho trovato personalmente molto interessante l’argomento affrontato quest’anno. Noi studenti abbiamo avuto l’occasione di imparare ed utilizzare in maniera più consona e consapevole il web. Ho trovato interessanti i cortometraggi realizzati da artisti giovani ed emergenti, che hanno ideato una nuova forma di arte, innovativa e originale, utilizzando proprio gli strumenti offerti da Internet”, racconta Camilla.

Punto di forza del Festival e suo cuore pulsante sono stati ancora una volta i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, che hanno partecipato con entusiasmo e sono stati coinvolti in prima persona. “Le centinaia di foto arrivate da studenti in classe o nelle proprie camere mentre in Dad seguivano il Festival dei Diritti Umani sono il nostro miglior riconoscimento. Con linguaggio semplice, anche quello dei videogames, speriamo di aver fatto comprendere che è fondamentale usare l’intelligenza artificiale senza esserne usati”, ha commentato il Direttore del Festival organizzato da Reset-Diritti Umani, un’associazione non profit, nata a Milano nel 2015 per diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti umani attraverso il Festival ed altre iniziative.

Nomi illustri si sono avvicendati in questa edizione come la Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatovic, Alessandro Vespignani, Nicoletta Dentico e Fabio Chiusi, Diletta Huskes, Chris Richmond, o i docenti dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università di Milano-Bicocca; Marina Calloni, Marilisa D’Amico, Costanza Nardocci e Giovanni Ziccardi

Per riascoltare gli interventi dei relatori:

https://www.festivaldirittiumani.stream/

Di Arabella Biscaro

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