Magenta e la triste vicenda di via San Giacomo: tra violenza, spaccio e degrado. La città deve tornare a vivere

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“Con il trascorrere delle ore e grazie al pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri di Magenta guidata dal comandante Maresciallo Massimo Simone, in collaborazione coi colleghi del Comando Compagnia di Abbiategrasso, l’inquietante episodio di violenza avvenuto ieri sera in via San Giacomo, sta assumendo nuovi contorni, certo non meno preoccupanti, ma che lo inquadrano all’interno di una storia di spaccio e degrado. Ora ovviamente ci stiamo muovendo con il condizionale – anche se alcune certezze ci sono –  e qui la premessa è d’obbligo.

 

Ciò detto, la solerzia con cui i militari dell’Arma hanno richiesto l’acquisizione anche dei filmati delle telecamere private presenti in questo vicolo a due passi della via Roma, fa supporre che la vicenda sia destinata ad un immediato epilogo.

Per ora e vogliamo restare volutamente vaghi – posto che la sostanza di fondo non cambia – stiamo parlando di nord africani dediti allo spaccio di droga che si sarebbero approfittati della loro vittima peraltro conosciuta.

Si diceva di un contesto di degrado, il che non fa venir meno la gravità della violenza, ma pone l’accento su altre problematiche che chi vive quotidianamente la città vede da tempo.

Piazza Kennedy (ma non solo) è una zona dove ‘bazzicano’ parecchi soggetti che certamente le Forze dell’Ordine hanno attenzionato e che non si capisce bene cosa facciano nella vita. Anzi si capisce benissimo. Purtroppo a Magenta (ma non solo) attività criminose legate allo spaccio di stupefacenti sono in forte crescita.

E’ un dato allarmante ma che anche un semplice osservatore capirebbe al volo stazionando qualche ora in questa piazza che dista poche decine di metri dal centro storico, ma che pare essere quasi periferia. Le facce tutte più o meno note, e con grande quantità di extracomunitari – qui non si tratta di essere razzisti ma è un dato di fatto …. – sono sempre le stesse.

Oggi anche per le Forze dell’Ordine è diventato più complicato intervenire, ci spiegava un ‘addetto ai lavori’ e, quindi, anche gli arresti – complice anche una legislazione forse troppo garantista nei confronti di questi soggetti – finiscono per diminuire.

Di sicuro, il neo eletto Sindaco Luca Del Gobbo dovrà riprendere in mano con forza anche il tema della Sicurezza. Ma crediamo noi in primis con un approccio che se da un lato deve essere risoluto e puntare ad un raccordo forte con tutte le Forze dell’Ordine che operano sul territorio, dall’altro lato, dovrà puntare sul rilancio di alcune zone della città che proprio nei suoi primi dieci anni di mandato, dovevano essere parte di un centro storico diffuso, ma che poi, invece,  hanno finito per trasformarsi in autentiche banlieue multietniche…. 

In conclusione, certo le telecamere  – che pure mancano – servirebbero per meglio monitorare i traffici (spesso oscuri) che accadono dalle parti di piazza Kennedy, ma la miglior ricetta per fare davvero ‘piazza pulita’ e tornare a far vivere la città. A quel punto anche questi delinquenti capiranno che forse è il caso di cambiare aria. Il resto lo faranno gli uomini in divisa con azioni mirate  e continuate

(PS con la speranza che il magistrato di turno e qualche cavillo giudiziario non rovini il loro egregio lavoro….)”.

F.V.

 

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