Magenta e la politica dei tira e molla: adesso basta

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    MAGENTA – In queste settimane, stiamo assistendo ad uno stucchevole balletto tutto interno alla maggioranza che con buona pace del Sindaco Chiara Calati e della sua ‘vis pugnandi’ (che apprezziamo)“la macchina amministrativa sta funzionando e sta raccogliendo risultati tangibili”– ricade per forze di cose sull’operato dell’Amministrazione cittadina e, di riflesso, sulla città. Lo abbiamo scritto tante volte e, se giova ripeterlo lo facciamo: noi di Ticino Notizie facciamo il tifo solo per Magenta.

    Ci piacerebbe, non a caso, se ci fosse un partito, un lista civica o un grande contenitore che proponesse slogan (ma poi ovviamente anche fatti concreti) del tipo “Forza Magenta”, “Magenta in testa” o “Magenta prima di tutto”. Scriviamo questo perché lasciatecelo dire, ci siamo un po’ stufati, di scrivere ormai da parecchie settimane, di questa guerra di posizione tutta interna al centrodestra.

     

    Da una parte il Sindaco Chiara Calati con la sua squadra – in primis il suo vice Simone Gelli – dall’altra l’ex Sindaco Luca Del Gobbo, oggi Consigliere regionale, nonché, coordinatore provinciale di NOI con l’Italia che muove le sue truppe sull’Aventino e attende un cenno da parte del primo cittadino per fare chiarezza, specie rispetto al suo ultimo passaggio con ‘Lombardia Ideale’ di Attilio Fontana. Si va avanti così stancamente, con ognuno che rilancia la “patata bollente” nel campo avversario.

    Con il risultato che nell’ultima settimana, siamo arrivati addirittura a negare incontri ufficiali tra le parti in contesa con tanto di lettera inviata dalla coordinatrice di NOI con l’Italia Maria Rosa Cuciniello. Grottesco. Non ci interessano i retroscena, perché diversamente, visti i gossip e i rumors messi in giro reciprocamente dal ‘fuoco amico’ non basterebbero le colonne virtuali di Ticino Notizie per riportarli tutti. E siamo certi, tra l’altro, che i nostri lettori alla fine si annoierebbero pure.

    E’ un po’ quello che stanno facendo i Magentini da tempo. Perché questa guerra tutta intestina rischia di allontanare ancor di più i cittadini – già mediamente nauseati dalla politica – dalla gestione della cosa pubblica e, in ultima istanza, dall’amministrazione della nostra città. E’ per questo che ci piace ripetere le parole pronunciate ieri in conferenza stampa da Luigi Alemani presidente di Confcommercio Magenta Castano Primo.Il Gigi” con tutti i suoi difetti e limiti – ma chi non ce li ha del resto? – è un uomo pragmatico, stile pane al pane, vino il vino. E così dopo la firma del decalogo delle azioni per il Distretto del Commercio ha commentato rivolto a Sindaco e Assessori: “Adèss però a ghe da fà…”.

    Espressione quanto mai calzante al clima “da separati in casa” che va avanti da troppo tempo. La soluzione che proponiamo mettendola sul ridere ma non troppo,  è un bel pranzo chiarificatore in quel della Bellaria ( o se preferite al Circolino) a Pontevecchio tra Sindaco, Vice e Luca Del Gobbo con la sua delegazione.  Della serie o la va o la spacca. Perché nel caso in cui si dovesse anche riuscire a traguardare il bilancio consuntivo di fine mese, Magenta non può permettersi di andare avanti con questo tira e molla e con una maggioranza zoppicante. E’ necessaria al contrario una maggioranza forte e coesa che remi tutta insieme dalla stessa parte. La Giunta necessita, al di là degli equilibri da manuale Cencelli, di nuovo slancio e incisività. Non vogliamo entrare qui nella “querelle” politica sulle poltrone, però, è pacifico che il cambio di passo serve eccome perché se il 2019 riprendendo una famosa dichiarazione del Sindaco è stato l’anno delle “suggestioni” il 2020 deve, gioco forza, diventare quello della svolta. Diversamente, proseguire in modo asfittico e in una posizione di totale retroguardia non avrebbe senso. Meglio allora uno strappo di quelli forti. Tutti a casa e di nuovo al voto. Una scelta che richiede coraggio ma che sarebbe anche un segnale di coerenza e di forza da qualunque parte dovesse arrivare.

     

    F.V.

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