Magenta, e la nuova maggioranza di Centrodestra: chi entra e chi è pronto ai box per la squadra del Capitano Luca Del Gobbo

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“Maria Rosa Cuciniello, Sandro Pelizzari, Rocco Morabito, Francesca Fava, Sandro Bertoglio, Luca Aloi, Simone Gelli, Fabrizio Ispano, Laura Cattaneo, Stefania Bonfiglio”.

Quello che abbiamo qui riportato insieme (ovviamente) al Sindaco LUCA DEL GOBBO,  è l’undici titolare del Centrodestra che andrà ad insediarsi in Consiglio comunale.

Focalizziamo l’attenzione sulla nuova maggioranza perché a questo punto si aprono le danze per la nuova Giunta. Numeri alla mano la Giunta dovrebbe essere costituita dal Sindaco + 5 Assessori. Teoricamente ci potrebbe essere anche un’estensione concessa per legge ad un ulteriore membro di Giunta. Ma poniamo che la situazione sia quella dello ‘status quo’. Le poltrone che fanno gola sono 6: quella da Assessore (5) + quella del Presidente del Consiglio comunale.  Ad oggi diventa difficile capire chi tra gli attuali eletti del CDX nel ‘parlamentino locale’  potrebbero entrare nel nuovo esecutivo cittadino.

Diciamo che se il principio sarà effettivamente quello della ‘discontinuità’ Simone Gelli, Laura Cattaneo, Luca Aloi e lo stesso Rocco Morabito che è stato Assessore nella prima fase dell’Amministrazione Calati – ma che dalla sua vanta il ruolo di ‘Pretoriano di ferro’ di Del Gobbo – non dovrebbero farvi parte.

Ma questo, va da sè che sia un criterio meramente teorico. Perché se è pur vero che Del Gobbo ha carta bianca, forte del mandato popolare e dell’oltre 22% conquistato sul campo dalla sua lista civica, è altrettanto vero che poi ci sono le segreterie di partito. E il buon Luca è più mai uomo di partito che deve sapere mediare anche con queste realtà. Anche se il momento è assai particolare, oltre che delicato.

“Del Gobbo questo pomeriggio nel suo discorso d’insediamento ha fatto chiaramente intendere che per Magenta è una fase storico politica del tutto nuova. Molto diversa di quella del 2002”.

Quando Del Gobbo si era anche trovato sul groppone 7 cantieri lasciati aperti dalla Giunta precedente, ma c’era fermento, l’economia tirava così come gli oneri di urbanizzazione.

Oggi Magenta dopo 10 anni di lento ma inesorabile declino si trova a dover fare i conti con una congiuntura strutturale assai negativa: i due anni di Covid (con la speranza che ad ottobre non arrivi qualche altra “sorpresa”….) per non parlare della guerra in Ucraina con la crisi energetica che sta colpendo tutta l’Europa. In altre parole per Magenta in questo momento serve una sorta di ‘Piano Marshall’. Non a caso, Del Gobbo ha parlato di ‘ricostruzione’. E se ricostruzione dovrà essere serviranno davvero competenza, professionalità, ma anche capacità di stare in squadra.

Tradotto, serve gente capace, ma non servono prime donne. Anche qui non è un caso che Del Gobbo durante questa campagna elettorale, più volte abbia evocato il concetto di quello ‘spirito di gruppo’ classico soprattutto nello sport. Chi non fa spogliatoio, volendo prendere l’esempio del calcio, chi è un attacca brighe per natura, è troppo polemico o, comunque, non lavora con gli altri, difficilmente  sarà tra i convocati.

Abbiamo provato, così a tratteggiare una serie di requisiti che abbiamo estrapolato dagli ‘scampoli’ – al momento molto pochi ma comunque ben precisi – che Del Gobbo ha dedicato all’argomento.

Certo poi ci sono le regole della democrazia partecipativa: leggasi volontà popolare. E allora come si fa a non premiare una Mariarosa Cuciniello record di preferenze? Per lei almeno tre scenari possibili: capogruppo (quello ‘naturaliter’), presidente del Consiglio comunale (dalla sua è donna ed ha il dono della pacatezza) oppure un Assessorato. Tra gli altri che hanno competenza e soprattutto sanno fare squadra c’è Alessandro Pelizzari, imprenditore affermato oltre che ben inserito nel mondo dell’associazionismo.

In casa Lega, nel caso dovessero essere ‘ripescati’ in Giunta o con altri ruoli Aloi o Gelli (ne resterà solo uno… diceva un film), potrebbe entrare in Consiglio comunale Maurizio Baroni da Pontevecchio che come funzionario comunale fu già nello staff di Luca Del Gobbo nel mandato 2002/2012.  Baroni conosce bene la macchina comunale e potrebbe far valere la sua esperienza in Consiglio comunale o….chissà con altre mansioni.

Guardando a Forza Italia, se Fabrizio Ispano potrebbe avere ancora qualche probabilità di restare alla guida del Consiglio comunale – profilo basso, sempre equilibrato nella gestione dell’assemblea –  mentre è praticamente impossibile la riconferma di Laura Cattaneo.

 

L’Assessorato ai Lavori Pubblici è tra quelli più esposti a critiche in questo mandato di Chiara Calati che si va a concludere. Dunque, possibilità praticamente sotto lo zero. Di sicuro, chi spera di poter entrare in squadra è il Coordinatore cittadino, Enzo Tenti. L’esperienza c’è, avendo già fatto il Sindaco a Vittuone, il mandato popolare obiettivamente no: le preferenze raccolte piuttosto scarse e deludenti,  solo 29.

La suggestione resta Samuele Acri, il giovane vice coordinatore azzurro, figlio d’arte (in famiglia anche se su altre sponde si è sempre masticata politica…) che ha ottenuto un bel risultato personale con 74 preferenze. Potrebbe portare freschezza e …. cambiamento. 

Gli indiziati per un posto in Giunta per FI potrebbero essere Samuele Acri o Enzo Tenti….

C’è poi il “nodo” Fratelli d’Italia. A rigor di logica nella squadra di Giunta o perché no, a guidare la massima assise cittadina, ci potrebbe andare Stefania Bonfiglio la più votata in assoluto del partito con 123 preferenze. Ma a questo punto in Consiglio comunale entrerebbe Marco Maltagliati con le sue 91 preferenze.

Stefania Bonfiglio

Potrebbe essere la soluzione ideale per ‘accontentare’ entrambe le ‘anime’ del partito, quella più legata allo storico coordinatore di zona Umberto Maerna e quella fortemente emergente e, più di prospettiva, su tutto il territorio, legata al Senatore Mario Mantovani quanto mai attivo e pronto a riprendersi alla sua maniera più di una soddisfazione politica dopo che la Giustizia (coi suoi tempi…e i suoi errori) ha fatto il suo corso.

Ovviamente, questi sono solo le prime ‘suggestioni’ che non tengono in considerazione i cosiddetti ‘assessori esterni’. Vale a dire quei profili di tecnici che Del Gobbo potrebbe aver già individuato e in grado di alzare l’asticella della politica magentina per quell’opera di ricostruzione che dovrebbe portare al tanto atteso “Rinascimento Magentino” . Ma di questo ve ne parleremo a breve….. Tempo al tempo

F.V.

 

Successo di famiglia: nella foto in evidenza Luca con il fratello Cristiano. Senz’altro la vicinanza della famiglia, la loro coesione,  è stato un valore forte e storicamente centrale nell’ascesa del politico magentino. 

 

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