Magenta, don Giuseppe come don Camillo: il virus non ferma la Santa Messa

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    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA COMUNITA’ PASTORALE DI MAGENTA

     

    Miei cari,

    accogliamo le indicazioni della Regione Lombardia e soprattutto del nostro Arcivescovo, per cui da  domenica 23 febbraio, fino a domenica 1 marzo compresa, le Sante Messe in Basilica e nelle altre chiese di Magenta saranno celebrate a porte chiuse. I sacerdoti pregheranno a nome di tutta la comunità, segnalando con il suono delle campane che l’Eucaristia è offerta per i vivi e i defunti: anche se non possiamo celebrare pubblicamente, non deve venire meno la preghiera liturgica che per noi preti è appuntamento quotidiano di vita ed è sorgente inesauribile di grazia per tutto il popolo di Dio.

    Tuttavia, in questi giorni le chiese rimarranno aperte per la preghiera personale.

    Penso di interpretare il dispiacere di molti fedeli, di noi sacerdoti e mio personale, di non poter celebrare l’Eucaristia con il santo Popolo di Dio.

    Questa situazione di prova, che siamo chiamati a vivere, può essere un tempo di purificazione e di maturazione della nostra fede, se ci porta ancora di più a stringerci a Cristo Salvatore, con la preghiera personale e nelle famiglie. Prendiamo in mano il Rosario e affidiamoci alla tenerezza e all’intercessione potente di Maria, Salute degli infermi; invochiamo la protezione di tutti i nostri Santi, di San Giuseppe, e in particolare della nostra Santa Crescenzia, che in questi due secoli dal suo arrivo a Magenta ha sempre protetto la nostra Città.

    Tra pochi giorni entreremo nella Quaresima: alla preghiera, uniamo il gesto della penitenza, del digiuno, delle opere di carità e accettiamo di vivere questi giorni delicati e difficili come tempo di conversione. Che questa esperienza ci faccia essere più umili, più uniti e attenti, solleciti del bene di ogni fratello e sorella in umanità.

    Miei cari, non perdiamo assolutamente la speranza e la fiducia nella Provvidenza di Dio. Penso a quanto fa dire il Manzoni al buon Renzo Tramaglino a conclusione dei “Promessi sposi”, come «il sugo di tutta la storia»: «che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione, ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore».

    Sia questo l’insegnamento che possiamo trarre da questi giorni: maggior fiducia in Dio, con la riscoperta della preghiera. Facciamo nostre le ispirate parole dell’Arcivescovo Mario, che invita tutti i credenti a pregare con lui:

     

    Benedici, Signore, la nostra terra, le nostre famiglie, le nostre attività.

    Infondi nei nostri animi e nei nostri ambienti

    la fiducia e l’impegno per il bene di tutti,

    l’attenzione a chi è solo, povero, malato.

    Benedici, Signore,

    e infondi fortezza e saggezza

    in tutti coloro che si dedicano al servizio del bene comune

    e a tutti noi:

    le sconfitte non siamo motivo di umiliazione o di rassegnazione,

     

     

    le emozioni e le paure non siano motivo di confusione,

    per reazioni istintive e spaventate.

    La vocazione alla santità ci aiuti anche in questo momento

    a vincere la mediocrità, a reagire alla banalità, a vivere la carità,

    a dimorare nella pace. Amen

     

    don Giuseppe Marinoni, Parroco

     

     

    P.S.  Rimane sempre la possibilità di seguire la Messa anche quotidiana via radio o Tv.

    In particolare, dal lunedì al venerdì, la Santa Messa delle 8.30 e quella di domenica delle ore 10.30, celebrate a porte chiuse in Basilica, saranno trasmesse in diretta da Radio Magenta, che ringrazio di cuore (ascolto in digitale in streaming dal sito web www.radiomagenta.it  o scaricando l’App gratuita di Radio Magenta sullo smartphone o sul tablet o ancora tramite smart speaker a comando vocale).

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