Magenta Domani, Invernizzi riparte dal punto elettorale di piazza Kennedy

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    Continua la campagna elettorale all’insegna del claim Magenta Domani: il punto elettorale avrà lo stesso nome, e sarà nel punto esatto di quello del 2012. ‘Punto elettorale che vince non si cambia’, ironizzano i Dem

     

    MAGENTA – Marco Invernizzi, Pd e coalizione di centrosinistra (allargato, a quanto pare sempre di più) ripartiranno da piazza Kennedy, ossia dallo stesso punto elettorale del 2012, quando Invernizzi colse una inattesa vittoria.

    Il nome del punto sarà Magenta Domani, lo stesso ‘claim’ presentato lo scorso 11 febbraio in casa Giacobbe, davanti a oltre 100 persone.

    Questa settimana proseguiranno i tavoli tematici, che di fatto rappresentano “un laboratorio collettivo aperto a cittadini e associazioni. Tutto questo è Magenta Domani”.

    I quattro gruppi di lavoro sono Città Amica, Città Vivibile, Città Facile, Città Domani. Quattro tavoli tematici, uno per ciascuna idea di città, attendono il tuo contributo su ambiente, urbanistica, sicurezza, scuola, sociale, diritti, semplificazione, trasparenza, commercio, lavoro, cultura e giovani. 

    La strategia di Invernizzi e Paolo Razzano appare chiara: nel  logo di Magenta Domani non ci sono simboli partitici (come Marine Le Pen sta facendo in Francia), come chiaro segno di inclusione (e non esclusione). Una caratteristica che la sta peraltro facendo da padrone: ad oggi, è la strada scelta anche da Rescaldina (e Silvia Minardi). Ma ovviamente, ripartire da piazza Kennedy ha un significato non solo scaramantico: Invernizzi punta chiaramente al bis, e a rinnovare il patto di fiducia con la città.

    Molto, evidentemente, passerà anche dal contatto umano. Perciò anche dal punto elettorale. Resta invece confermato che sabato 11 marzo l’Amministrazione presenterà il bilancio di fine mandato.

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