“Magenta Domani”: il racconto di Eleonora Preti

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    La presidente del Consiglio Comunale ed esponente di spicco dell’ala giovane Dem, ci porta la sua testimonianza sull’evento lancio di sabato scorso in Casa Giacobbepretimag

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Una mattinatmagenta domania all’insegna della partecipazione e della progettualità. 120 i cittadini che – rispondendo all’appello lanciato dal Partito Democratico di Magenta e dalle altre forze civiche che sostengono la ricandidatura di Marco Invernizzi a sindaco della città – hanno partecipato a “Magenta Domani”, la mattina di sabato 11 febbraio. È così che la coalizione che sostiene il progetto Invernizzi ha voluto avviare il percorso verso le amministrative 2017: con un momento i cui veri protagonisti sono stati i cittadini, con le loro idee e proposte per il futuro di Magenta.

    Presenti la giunta al gran completo, il gruppo di maggioranza in consiglio comunale, i membri del circolo Pd magentino; presenti rappresentanti dei numerosi gruppi e associazioni di cui Magenta è ricca; presenti tanti semplici cittadini che hanno aderito all’invito degli organizzatori a contribuire alla costruzione del progetto per continuare a rinnovare la città.

    Dopo il saluto a cura del segretario del circolo Pd di Magenta, Fabio Longo, che ha introdotto i lavori, l’intervento del vicesindaco Paolo Razzano ha fatto il punto sulla situazione della città, passando in rassegna gli interventi più significativi realizzati dall’amministrazione Invernizzi in questi cinque anni. Poi spazio al confronto. I partecipanti si sono suddivisi, raccogliendosi attorno a quattro tavoli tematici: Città Vivibile, dedicato a urbanistica, ambiente, sicurezza e viabilità, coordinato da Flavio Cislaghi; Città Facile, dove si è trattato di bilancio, trasparenza e partecipazione, coordinato da Tiziano Tomassini; Città Amica, con al centro politiche sociali, diritti, solidarietà, coordinato da Elisabetta Mengoni; Città Domani, focalizzato su cultura, scuola e giovani, coordinato da Marco Laganà.

    In ciascuno dei gruppi di lavoro ogni partecipante è stato invitato a esprimere il proprio parere su questioni specifiche, e poi stimolato a formulare proposte per rilanciare l’azione amministrativa. È a partire dalle idee raccolte nei gruppi – che, costituitisi con “Magenta Domani”, proseguiranno nel loro percorso di elaborazione per i prossimi mesi – che sarà costruito il programma elettorale della coalizione guidata da Marco Invernizzi. Il lavoro dei tavoli tematici si è svolto in un clima di positiva collaborazione e scambio di opinioni; non sono mancate critiche costruttive e stimoli a perfezionare i risultati già raggiunti.

    Concluso il momento del confronto, cui è stata dedicata la maggior parte della mattinata, i partecipanti si sono ritrovati nel salone di Casa Giacobbe, dove i referenti di ciascun tavolo tematico hanno illustrato all’assemblea quanto discusso nei singoli gruppi, gruppi che si ritroveranno già nelle prossime settimane per proseguire il lavoro comune.

    A concludere “Magenta Domani” è stato l’intervento del sindaco Marco Invernizzi. Invernizzi ha rivendicato i successi conseguiti nei cinque anni della sua amministrazione – il risanamento del bilancio con 5 milioni di spese in meno, il recupero di 3,5 milioni di evasione fiscale “andati al servizio di chi era in difficoltà in un momento difficilissimo”, gli oltre 70 progetti all’anno a servizio delle scuole, la stagione culturale e l’eccezionale adesione suscitata, la variante al Pgt con il rilancio delle aree ex Saffa ed ex Novaceta -, rivendicando prima di tutto uno stile: “Ai cittadini non andiamo a chiedere che cosa vogliono da noi, ma andiamo a chiedere di lavorare con noi. E la risposta della città  è stata straordinaria”. La chiave insomma, ha sottolineato il sindaco, è stata la partecipazione dei cittadini; resa possibile da uno stile amministrativo basato su una forte progettualità: “Ogni singolo atto della nostra amministrazione ha avuto un valore molto più rilevante, perché era dentro un progetto. La gente se ne è accorta, e ha risposto”. Uno stile, ha precisato Invernizzi, capace di progettare perché innanzitutto capace di pensare in grande: “L’efficienza, da sola, in politica non paga: la gente ha cuore. Ecco perché non possiamo togliere il sogno. Noi abbiamo i piedi ben piantati per terra e la nostra testa nel sogno. Questa è la concretezza del futuro!”. Agli appelli alla partecipazione oltre gli steccati ideologici i cittadini hanno risposto, ha evidenziato Invernizzi, e questo ha avviato il riscatto della città; “e anche oggi la trasversalità che ‘Magenta Domani’ esprime è il segno di una città che ha detto sì non alla singola persona, ma a questo modo di pensare la politica”. “Siamo qui per ripartire, per progettare insieme la città”, ha concluso, ringraziando i partecipanti e augurando buon lavoro.

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