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Magenta, domani è il grande giorno di Stefania Bonfiglio in Fratelli d’Italia

Dopo sette mesi dall'addio al Carroccio il passaggio nel partito di Giorgia Meloni

MAGENTA –  Era la fine di gennaio, non era ancora iniziato il lockdown e vivevamo in un mondo ben diverso da quello attuale, condizionato dal Coronavirus, quando Stefania Bonfiglio, all’epoca capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ufficializzava il suo abbandono al partito di Matteo Salvini. Un addio che fece scalpore e che ebbe un ritorno mediatico importante con articoli pubblicati e ripresi anche da testate nazionali come Affari Italiani.

Ora dopo più di sette mesi il corteggiamento, o fidanzamento che dir si voglia, con Fratelli d’Italia è giunto a compimento. In quei mesi il gossip politico, per la verità, nonostante le dichiarazioni di facciata della Bonfiglio, aveva subito indicato FDI come il nuovo approdo per la identitaria ormai ex leghista. Ma per il matrimonio, ora lo possiamo scrivere senza problemi, non si poteva fare subito.

Le ragioni erano diverse, e in primis, di opportunità politica e di lealtà verso l’Amministrazione cittadina di centrodestra che, comunque la si pensi, vanno riconosciute alla Bonfiglio.

 

Stefania Bonfiglio all’inizio della sua esperienza nella Lega Nord

Il Sindaco Calati, con tutta onestà non stava vivendo uno dei suoi momenti di massimo ‘splendore’, nè tanto meno la sua Giunta. Le fibrillazioni, poi, poco alla volta – almeno ufficialmente – rientrate con il suo ex mentore Luca Del Gobbo erano continue. Il nodo dell’Assessore ancora tutto da sciogliere e la stessa prima cittadina, aveva deciso di passare non dimentichiamolo nella lista del Governatore Attilio Fontana, per molti, a ben vedere emanazione della stessa Lega. Insomma, una maggioranza inquieta a cui si aggiungeva un certo stallo rispetto all’effettiva operatività dell’Amministrazione.

Ora lo scenario, obiettivamente è cambiato. E il passaggio della Bonfiglio in FDI può essere visto e accettato all’interno degli equilibri di maggioranza senza troppi scossoni. Le motivazioni sono presto dette. La Lega ha ottenuto poco prima delle ferie con l’Avvocato Simone Tisi un altro Assessorato. Il posto che era di Rocco Morabito e che è stato lasciato a lungo libero in attesa di un’indicazione precisa da parte di NOI con l’Italia,  ora è nelle mani del Carroccio. Poltrona che si va ad aggiungere a quella saldamente occupata dal Vice Sindaco Simone Gelli e dall’Assessore Luca Aloi.

 

Stefania Bonfiglio

Senza dimenticare il ruolo di Chiara Calati ufficialmente Sindaco della Lista del Presidente Fontana. Di fatto la Lega ha in mano l’esecutivo cittadino, con Forza Italia che in ogni caso si è ritagliata spazi preziosi con gli Assessorati pesanti affidati a Laura Cattaneo e Patrizia Morani, la presidenza del Consiglio di Fabrizio Ispano e da poche settimane a questa parte la presidenza di ASM con l’Avvocato Elisabetta Lanticina. A ciò si aggiunge finalmente l’attivismo della macchina dei lavori pubblici, che lasciatecelo – senza volare troppo basso e guardare solo ai marciapiedi e alle strade – è quella che ha più impatto sui cittadini e, di riflesso, sul consenso che un’amministrazione potrà o meno ottenere. 

Tutto questo per dire che obiettivamente questa situazione che a gennaio, si presentava spinosa e delicata, è stata gestita bene e con saggezza a nostro avviso da tutti gli interlocutori in campo. L’Amministrazione che adesso pare aver cambiato passo e rimesso le tessere del mosaico al posto giusto, la stessa Bonfiglio che ha saputo pazientare scegliendo talvolta saggiamente la strada del silenzio, e anche da Fratelli d’Italia che ha capito come a febbraio l’ingresso dell’ex leghista nel partito di Giorgia Meloni, potesse essere quanto meno fonte d’imbarazzo per una Giunta che veleggiava col mare in burrasca.

 

Umberto Novo Maerna, coordinatore territoriale di Fratelli d’Italia

Adesso senz’altro è il momento giusto per suggellare in pompa magna – visto il parterre di ospiti atteso per domani dalla Santanché a Carletto Fidanza – quello che comunque per Fratelli d’Italia è un momento comprensibilmente significativo con il ritorno all’interno del ‘parlamentino’ cittadino. Quello che accadrà nei prossimi mesi e gli scenari che si andranno a profilare da qui al 2022 è tutto ancora da scrivere. Di certo c’è un certo attivismo nel centrodestra magentino di cui vi diremo e scriveremo in seguito. Per adesso ci fermiamo qui. Al presente. Il futuro è tutto da scrivere.

 

F.V.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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