Magenta, “Dimmi che mi amerai davvero”: alla Santa Caterina Mia Martini per la lotta alla violenza sulle donne

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Un debutto da “Emozione pura… quando le parole non servono”

MAGENTA – Con la performance in occasione della Giornata contro la violenza sulle Donne “Dimmi che mi amerai davvero”, ispirata alle parole di una canzone di Mia Martini, il gruppo teatrale “Ego Eimi” ha debuttato lunedí 28 novembre presso l’aula magna della Scuola Santa Caterina .

Là, dove gli spazi in settimana accolgono momenti di recupero individuale o laboratori creativi o i festanti schiamazzi dei bambini, per una volta gli insegnanti hanno preparato per i colleghi e il Dirigente Scolastico Davide Basano, un piccolo ma significativo evento che ha emozionato tutti. perché, come ha detto il Dirigente, “in certi momenti sono inutili i commenti, bisogna far parlare il cuore”, basta guardarsi negli occhi e capire che la sofferenza delle donne vittime di violenza è reale e purtroppo ancora troppo spesso taciuta o non ascoltata. Alla fine di novembre in Italia si contano infatti 104 femminicidi, uno ogni tre giorni nel 2022!

Il teatro del gruppo “Ego Eimi” (dal greco “Io sono”) é un teatro voluto e fatto dai docenti della Scuola Primaria dell’I. C. “Carlo Fontana” e nasce dall’ idea condivisa nel mese di settembre con gli insegnanti di Magenta e Robecco sul Naviglio Michele Volgarino, Sabrina Scalia, Palma Russo, Anna Langone (per le scenografie) e successivamente con i docenti di strumento musicale della Scuola Secondaria di Primo grado “F. Baracca” Daniela Allegro e Luca Di Martino.

Lo scopo del progetto – spiega il referente Michele Volgarino – é quello di lavorare anche con i bambini e di portare nelle classi quinte della primaria del nostro Istituto uno spettacolo per far riflettere alunni, docenti e genitori su alcune tematiche delicate come la Giornata contro la violenza sulle donne e la Giornata contro il bullismo, attraverso un laboratorio teatrale nelle classi”.

In realtà il progetto guarda già oltre, con una performance collettiva a conclusione del progetto, perché il pensiero che sostiene il gruppo è che “Il teatro recupera anche a scuola la sua funzione sociale e culturale”.

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