Magenta, dibattito tra sindaci: il programma e gli obiettivi dei candidati

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    MAGENTA – Dopo le caratteristiche ed idee personali, i candidati sono passati ad esaminare i punti programmatici.

    Sui parcheggi davanti all’ospedale e il silos di via De Gasperi, Rescaldina e Caso si sono detti favorevoli alla gratuità, come anche Silvia Minardi, che ha proposto una differenziazione della tariffa in via De Gasperi.

    Idem per Chiara Calati, che ha ribadito la contrarietà dei commercianti ai parcheggi a pagamento.

    Per Marco Invernizzi l’operazione sui parcheggi è stata complessa: le risorse del silos sono state usate per arginare il degrado in via De Gasperi. Da quando è a pagamento il silos, ha aggiunto, il parcheggio di piazza Mercato è divenuto appetibile.

    E’ poi toccato al tema della sicurezza, con l’accattonaggio davanti all’ospedale. Per Rescaldina la soluzione è la rete di vicinato, al fine di evitare la solitudine degli anziani, per Silvia Minardi il programma prevede il vigile di prossimità, necessario estendere il turno della Polizia Locale, Chiara Calati chiederà più agenti alla Questura e dei militari, sfruttare il Patto di Sicurezza attirando più fondi dalla Regione, Marco Invernizzi ha detto che la sicurezza è una questione di rete tra cittadini, la cosa che ha funzionato meglio è il controllo di vicinato, i vincoli di bilancio non consentono estensione dei turni di pattugliamento. Infine Giovanni Caso, per cui la sicurezza è una questione più ampia, comprese anche applicazioni informatiche innovative ed impedire l’arrivo di un numero eccessivo di extracomunitari.

    Terza domanda il Patto per la città, ossia tre progetti concreti per Magenta: Silvia Minardi ha parlato di integrazione mondo del lavoro e della scuola, quindi Magenta Città della Musica, da ultimo rivedere la delibera sull’area Novaceta. Chiara Calati partirà dalla famiglia, sul modello del Fattore famiglia regionale, quindi il dialogo con gli imprenditori. Marco Invernizzi ha ripreso il percorso di innovazione dell’area ex Saffa, coi suoi progetti di rilancio e le risorse su Magenta; quindi la smart city, anche in chiave di sicurezza; da ultimo i servizi sociali e il sostegno alle fasce deboli. Giovanni Caso ha citato i Comitati di quartiere, incentivare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, la viabilità sostenibile (e le piste ciclabili), il ricorso ai bandi europei. Da ultimo Giuseppe Rescaldina, che è partito dal lavoro come condizione necessaria di dignità, col turismo verde e sfruttando la ricchezza rappresentata dal Parco del Ticino; quindi ambiente e viabilità, da ultimo cultura a km zero.

     

     

     

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