Magenta, Del Gobbo: “Non vogliamo poltrone, ma semplicemente il rilancio della città”

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    MAGENTA – “Non siamo interessati alle poltrone, bensì ad un rimpasto della Giunta cittadina che a questo punto, diventa opportuno per un suo effettivo rilancio. Siamo circa a metà del mandato e, anche in considerazione di alcuni riscontri, purtroppo non tutti positivi, è necessario che l’azione amministrativa diventi più incisiva in quello che dovrebbe un vero e proprio secondo tempo di questa partita”. Luca Del Gobbo, coordinatore provinciale di NOI con l’Italia torna sulla questione del rimpasto di Giunta dopo le affermazioni rilasciate l’altra sera davanti alla stampa dal Sindaco Chiara Calati. 

    “Non ci sono stati contatti ufficiali da parte del mio partito con il Sindaco? -dice  Del Gobbo – probabilmente, è male informata dalla sua segreteria, perchè mi risulta che il nostro coordinatore cittadino Maria Rosa Cuciniello in tempi non sospetti le abbia recapitato una missiva formale in cui si poneva l’accento proprio sul tema del rilancio dell’azione amministrativa. In quell’occasione – prosegue l’ex Sindaco di Magenta oggi Consigliere regionale di riferimento per il territorio – ovviamente, NOI con l’Italia chiedeva anche un incontro al Sindaco”. 

     

    Peraltro, pare proprio, che lo scorso 23 ottobre ci sia stato un incontro tra la delegazione di NOI con l’Italia e il Sindaco alla quale c’era anche Del Gobbo. “Certo che ci siamo visti – annuisce Del Gobbo – perciò non è corretto sostenere che questo stallo politico sia dovuto al nostro partito”. Peraltro, Del Gobbo anche se non lo dice apertamente attende insieme ai colleghi di partito le ragioni che hanno portato Calati ad aderire alla lista Fontana.

    “E’ indubbio che siamo davanti ad una nuova maggioranza – osserva il Consigliere regionale magentino – ed è compito del Sindaco spiegare le motivazioni di questo passaggio politico, ma soprattutto di tenere insieme la squadra. Andando quindi a rivedere pesi e contrappesi in Giunta”. E qui l’ex Sindaco fa un esempio quanto mai calzante: “Pensate se in Regione Lombardia, come pareva potesse accadere, l’Assessore regionale al Welfare Gallera fosse passato con il partito di Toti, lasciando Forza Italia. Secondo voi non sarebbe cambiato nulla? Visto che l’Assessorato al Welfare anche in termini di risorse rappresenta in pratica l’80% del bilancio regionale?”. 

    A questo punto, dunque, Del Gobbo e i suoi rilanciano la palla dall’altra parte e attendono un cenno dal Sindaco.  “Ribadiamo che non è questione di nomi ma di sostanza. C’è una squadra da ricostruire sia per quanto detto sopra, ossia, l’esigenza acclarata di dare slancio all’azione amministrativa, sia perché nel frattempo c’è stato un fatto politico (il passaggio del Sindaco a Lombardia Ideale ndr) che non può essere fatto passare sotto silenzio”.  La chiosa è sui nomi che Calati chiede a NOI con l’Italia. “Non è questione di nomi, su questo il Sindaco può dormire sonni tranquilli. Abbiamo profili di qualità da proporre, il tema è un po’ più complesso e di sostanza”.

     

    F.V.

     

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