Magenta, Consiglio 2. Questione “Fornaroli”. Razzano: “Serviva più coraggio non vorrei che…”

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    MAGENTA – Come annunciato, il terzo e il quarto punto, ossia, la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la variazione al bilancio sono stati accorpati e trattati insieme.  Ad illustrare lo ‘stato di salute’ delle casse comunali ci ha pensato il vice sindaco e assessore delegato Simone Gelli: “Proseguiamo un lavoro con particolare attenzione ai flussi di cassa perché da qui dipende anche la capacità di spesa dell’ente – ha detto –  Non ci sono debiti fuori bilancio. Il saldo di cassa al 30 giugno era superiore ai 4 milioni di euro. Una situazione più tranquilla di quella di un anno fa e di solidità. Altri dati significativi – ha proseguito il vice sindaco –  i fornitori vengono pagati a 41 giorni, contro i 66 del passato anno. Quanto alla variazione di bilancio, si applica una quota di 71 mila euro per il rinnovo contratti, sociale e piano di zona con tre progetti importanti, da segnalare anche le 15 mila euro da sponsorizzazioni”.  ” In conto capitale – ha aggiunto – mettiamo un più 76 mila euro di cui 70 mila euro per i lavori alla scuola Santa Caterina e poi 6.200 euro da Regione per il centro antiviolenza”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Secondo il capogruppo del PD Enzo Salvaggio: “Si tratta di una variazione che arriva soprattutto grazie ai trasferimenti che arrivano dagli enti superiori. Ma dove sono i soldi annunciati per il personale? Nessuna nuova assunzione, gente che non arriva per il concorso da dirigente tecnico, forse allora non è così positiva la gestione interna del nostro ente. C’è da farsi qualche domanda…”. 

    Salvaggio ha poi chiesto conto dei 15 mila euro a bilancio perper la materia urbanistica: “Per cosa verranno spesi? Infine i trasferimenti x la scuola, dove sono finiti i 95 mila euro per il diritto allo studio che dovrebbero toccare Magenta e che arrivano dallo Stato centrale?”. 

    Da Paolo Razzano una polemica “non strumentale ma di sostanza sull’Asilo Giacobbe”: “Sono dell’idea che si sarebbe potuto fare un ragionamento diverso. L’Associazione Giacobbe è una realtà importante per la nostra comunità. Sappiamo tutti che l’immobile di via Cavallari è gravato da numerosi problemi. Per dirla tutta nessuna Amministrazione che si è succeduta in questi anni  è esente da responsabilità.  Personalmente non condivido la chiusura, sappiamo benissimo che l’associazione non ha un euro per sistemare l’edificio che in ogni caso non è inagibile. Lo so  – ha aggiunto l’ex vice Sindaco – che servono 150-200 mila euro per rifare il tetto. Io avrei fatto un investimento lì, sennò questa struttura sarà abbandonata e Magenta perderà un pezzo importante della sua storia”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ai numerosi interrogativi ha risposto il vice sindaco Gelli che tra le sue numerose deleghe ha anche quella alla Pubblica Istruzione: “Siamo i primi ad essere attenti al problema di via Cavallari, abbiamo aperto un tavolo di confronto con la proprietà, ma più in generale sono in corso dei ragionamenti sui bisogni effettivi della scuola a Magenta. Anche sulla Santa Caterina e sul relativo trasferimento tutto è stato fatto d’accordo con il dirigente scolastico Basano. State tranquilli che se fossero emerse delle criticità saremmo stati i primi a fermarci”. Quanto al poco ‘appeal’ che ultimamente arriva da Palazzo Formenti il vice Sindaco ha aggiunto:  “E’ reale questa scarsa appetibilità ma forse perché proprio per la poca valorizzazione sviluppata negli anni passati a proposito di valorizzazione del personale.  Forse occorrerebbe capirne le ragioni a fondo. Sulla scuola i fondi sono arrivati  dallo Stato in parte, attendiamo la somma mancante”  ha proseguito. Rispetto ai 15 mila euro per l’Urbanistica ha preso la parola il sindaco Chiara Calati: “Come abbiamo anticipato non intendiamo fare alcuna Variazione al PGT se non che mettere mano sulle aree strategiche (ex Saffa ed ex Novaceta). I 15 mila euro servono appunto per lo studio e la rivisitazione di questi lotti”. 

    I ‘Dem’ hanno comunque bocciato il provvedimento. Salvaggio ha così motivato: “Sul personale non c’è stato l’atteso e annunciato cambio di passo. Mentre il Fornaroli, resta un grande punto interrogativo”. La maggioranza ha invece fatto quadrato con la Giunta. Stefania Bonfiglio (Lega) sul Fornaroli ha detto: “Abbiamo un atteggiamento responsabile e pragmatico. Nessuno lo vuole abbattere (*gaffe involontaria visto che l’edificio non è di proprietà comunale bensì dell’associazione ndr)”.  Parole confortanti invece dal capogruppo FI Cantoni:  “E’ stato fatto un importante lavoro sulla verifica dei luoghi e sono state trovate buone soluzioni nel poco tempo che si aveva a disposizione”.  Il capogruppo di Noi con l’italia Massimo Peri da ultimo si è speso per il Fornaroli con una promessa pesante: “Garantiamo noi il recupero storico dell’edificio”. 

    F.V.

     

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