Magenta: conosciamo il babywearing con Micaela, consulente di zona

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Settimana scorsa vi ho segnalato un incontro che si terrà alla Farmacia Rossini il 5 luglio durante il quale si parlerà di babywearing e alto contatto, poi caso vuole che sono venuto a conoscenza di un altro appuntamento dedicato a questo pratica che si terrà questa settimana a Magenta e allora mi sono decisamente incuriosito e ho deciso che sarebbe stato interessante approfondire e conoscere chi sta dietro a tutto questo.
Ho contattato Micaela, consulente babywearing della zona, e le ho posto alcune domande per capirci qualcosa di più – ecco qui di quanto abbiamo in breve chiacchierato.

1. Ciao Micaela, grazie per dedicarci parte del tuo tempo e raccontarci qualcosa in più sul babywearing…è un termine che inizio a sentire e leggere sempre più spesso ma esattamente cosa si intende con questa parola?

Ciao Graziano e grazie a te per avermi contattata, mi fa molto piacere che tu voglia capirne di più e sono contenta che si inizi a parlare sempre più diffusamente di babywearing, ossia di questa modalità di accudimento che prevede proprio di indossare il proprio bambino – come la traduzione dall’inglese suggerisce.

2. Ah quindi ci si veste dei nostri bambini, come mai e perché…voglio dire, non possiamo prenderci cura di loro anche senza tenerceli addosso?

Ahahahah, si certo. Il babywearing è un modo di prendersi cura dei nostri bambini rispondendo al loro bisogno fisiologico di contatto continuo (necessità che sentono molto forte soprattutto nei primi 9 mesi di vita extra-uterina) ma non è mica una medicina che ti prescrive il dottore; con questo intendo dire che non è obbligatorio ma se ci pensi bene è normale tenerli in braccio, istintivo…ed ecco allora che con una fascia abbiniamo questo ad avere mani libere e sgravare schiena e braccia dal peso del pupo.

3. Quindi tenerli in braccio o vicini a noi grazie al supporto di una fascia non significa viziarli?

Assolutamente no. I bambini nascono dopo 9 mesi di eso-gestazione ma poi ci sono mesi di adattamento e in particolare I primi 9 mesi sono definiti di endo-gestazione.
Nei mesi dopo la nascita, il piccolo inizia ad abituarsi alla vita extra-uterina e piano piano si sviluppa sia dal punto di vista motorio che cognitivo. Questa modalità di accudimento rappresenta proprio una sorta di continuum tra la vita prenatale e quella postnatale e aiuta tantissimo allo sviluppo psicoaffettivo dei bambini.
Voglio citare le parole della Dott.ssa Alessandra Bortolotti, nota psicologa prenatale oltre che madre di due bimbe: “Se continuiamo a togliere I bambini dalle braccia dei genitori con assurde pretese educative, ci troveremo davanti adulti che hanno difficoltà ad abbracciare e a essere abbracciati come triste memoria di una carenza del passato.” (Cit. E se poi prende il vizio – di A. Bortolotti)
Credo che con questa frase si chiariscano molte cose, poi si potrebbe parlarne per ore e durante gli incontri informativi si cerca proprio di fare anche questo.

4. Si, la citazione è decisamente forte e direi parecchio esaustiva; hai parlato dei tuoi incontri, veniamo a questo e raccontami di cosa parli durante questi appuntamenti

Ogni mese cerco di tenere un paio di incontri informativi di circa 1 o 2 ore, dipende anche dalla disponibilità del luogo che mi ospita. Durante questo arco di tempo racconto dell’origine di questa pratica, parlo della fisiologia del portare intendendo proprio il fatto che il babywearing è parte naturale e integrante dello sviluppo dell’uomo – del suo funzionamento come organismo vivente. Ovviamente poi affronto tutta la parte legata ai benefici per bimbo e chi lo indossa, affrontando sia aspetti psicologici che più fisici; si arriva quindi a spiegare come portare in sicurezza, quali accorgimenti adottare per poi essere in grado di scegliere autonomamente quale supporto acquistare. Io porto con me una parte delle mie fasce e marsupi, li mostro ma non insegno alcuna legatura perché quella la si definisce poi in base alla diade che hai di fronte e tutta una serie di considerazioni che si fanno in separata sede col diretto interessato.

5. Ecco, questo poi è il contenuto del servizio che offri, ossia la consulenza vera e propria – corretto?

Esattamente, io posso sia andare a casa della mamma o possiamo vederci in uno dei posti (associazioni, centri benessere, centri mamma-bambino) coi quali collaboro e previa telefonata si capisce la necessità e si trova la specifica soluzione per quella diade.

5. Mi hai decisamente incuriosito, quali sono i prossimi appuntamenti sul territorio?

Bene, ne sono felice.
Allora, te li elenco:
1. Giovedì 27 giugno alle 20.15 presso lo Studio Forma di Magenta – questo incontro è inserito all’interno della mostra fotografica dedicata all’allattamento, di Marzia Lazzaroni
2. Venerdì 5 luglio alle 10.30 presso la Farmacia Rossini di Magenta – qui sarò assieme all’ostetrica Clara Viola con la quale collaboro
3. Venerdì 19 doppio appuntamento al Mary&Family, la mattina alle 11.30 a Settimo Milanese e al pomeriggio alle 14.30 a Vittuone

Poi con gli incontri informativi mi fermo fin settembre, sono invece disponibile per le consulenze.

Grazie a Micaela per averci chiarito cosa sia il babywearing, qui sotto trovate I link agli eventi di cui a parlato e ai quali poter partecipare per approfondire ulteriormente questo fantastico mondo.
Vi lascio anche I riferimenti di Micaela per poterla contattare:
Facebook e Instagram: @micaela.cuoreacuore
Whatsapp 340.00.48.103

Eventi
Giovedì 27 Giugno: Sopra al Cuore
L’importanza del contatto: il babywearing aiuta!
Babywearing e l’importanza del contatto

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