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Magenta e commercio, Porta ancora sulle barricate: “Io il mio mestiere lo so fare eccome”

Il negoziante scatenato: "Da Gelli risposte infantili. Affitti cari a Magenta? Altrove si intascano molti più soldi".

MAGENTA – A Magenta il commercio cittadino resta il grande malato, ma più ancora, resta la “vera pietra” dello scandalo. Perché ormai con cadenza pressoché settimanale, viene indetta una conferenza stampa in cui parlare delle problematiche relative alla materia. E’ successo anche questo lunedì. Ieri pomeriggio, nella sede di via Volta della Confcommercio è tornato sulle barricate Adriano Porta. “Siamo contenti – ha detto il Presidente della Confcommercio Luigi Alemani – che anche il signor Porta si sia rivolto a noi. Significa che il commercio magentino è più compatto che mai. C’è unità d’intenti, benché ognuno magari su alcune questioni la veda alla sua maniera. Ma questo è un problema secondario: il vero tema di fondo è che tutti i commercianti riconoscono che questa è la loro casa e insieme possiamo superare i problemi”.

“La nostra volontà comune – gli ha fatto eco il vice Presidente Emiliano Masperi – è quella di far tornare Magenta ai fasti di un tempo. C’è voglia di rilancio. Un rilancio come obiettivo da raggiungere tutti insieme”. Fatte queste premesse è toccato allo storico pasticcere della via Roma tornare all’attacco. “Non posso stare zitto dopo le risposte, a tratti puerili, che sono state date a me e al signor Carlo Ronzio da alcuni componenti di questa amministrazione”. Porta va con ordine e parte dal discorso della strumentalizzazione politica. “Noi usati da Progetto Magenta? Semmai, sarà il contrario. In tutta la mia vita non mi sono mai fatto strumentalizzare da un politico, figuriamoci alla mia età”. Porta come prevedibile è un fiume in piena. Non ci sta a passare per superato come negoziante. “I signori Gelli e Cattaneo dicono che non è il mercatino contadino a mettere in difficoltà alcuni negozi di alimentari e di frutta e verdura del centro storico? Io rispondo dicendo che queste iniziative al pari di altre che vengono promosse dall’Amministrazione, anche se non hanno il loro patrocinio, vengono praticamente regalate. Noi invece paghiamo tasse e affitto tutto l’anno. Come mai invece a questi signori che vengono da fuori vengono riservati gli spazi migliori nei giorni migliori della settimana, in pratica a costo zero?”. Insomma, in tormentone è sempre quello. Ma Porta va oltre. O meglio torna a parlare della piazza Liberazione chiusa al traffico.

“Non è possibile paragonare il contesto cittadino di Magenta con quello di altri luoghi come Abbiategrasso  o Legnano. Magenta ha una viabilità che in questo modo va in crisi, occorre far qualcosa. Perchè così è una città chiusa che muore”.

Il negoziante poi rilancia ancora sull’esigenza di decentrare le manifestazioni. “Lo fanno ovunque e non è un caso che l’organizzazione della Battaglia di Magenta in Villa Naj Oleari sia stata un successo: hanno lavorato anche gli altri negozi della città e comunque il passaggio nel centro storico è stato comunque garantito. Questo è l’esempio tangibile di come si dovrebbe fare anche in tante altre circostanze”. La chiosa è sul caro affitti, altro patata bollente che però Porta rimanda decisamente al mittente. “Con ogni probabilità, il sottoscritto parla con cognizione di causa, visto che ho a Magenta in affitto 13 negozi, 2 a Sedriano e 5 a Legnano. Eppure, nonostante quanto si va dicendo in giro, i canoni di locazione di Magenta sono quelli più bassi. Pertanto, il problema va ricercato altrove”.

“Io con 4 dipendenti in negozio – conclude ancora il commerciante – il mio mestiere ho dimostrato di saperlo fare in una vita di lavoro. Ma chi c’è in Comune? Forse dovrebbe essere anche l’Amministrazione a fare delle proposte e non invece aspettare che queste ultime vengano dal mondo del commercio. Quali sono le loro idee per rilanciare Magenta?”.

Intanto, a breve, come annunciato dal presidente Alemani, dovrebbe esserci l’atteso incontro tra Confcommercio e amministrazione comunale dopo la piattaforma programmatica che nelle scorse settimane i commercianti hanno sottoposto all’attenzione della Giunta. In agenda poi anche la chiusura dell’accordo sul distretto del commercio. Quando si parla di commercio a Magenta, di carne al fuoco, ce n’è sempre tanta.

F.V.

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Redazione Ticino Notizie

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