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Magenta, commercio e shopping natalizio: il piatto piange…..ma c’è voglia di non mollare

Il Presidente Alemani: "Tanta gente in giro ma il Covid frena gli incassi. Speriamo di poter voltare in fretta pagina"

MAGENTA – Ultimo giorno di shopping natalizio in un periodo funestato dal Covid e di riflesso, dalle pesanti ricadute economiche per tutto il comparto.  “Purtroppo – commenta il presidente della Confcommercio Magenta Castano Primo Luigi Alemani – questo è un Natale caratterizzato più dalle ombre che dalle luci. A questo punto più che parlare e fare bilanci mi sentirei di inviare davvero di cuore i miei più sinceri auguri a tutto il comparto per il 2021”.

“Speriamo – prosegue il presidente dell’Associazione di categoria di via Volta a Magenta – di voltare pagina in fretta. Perché questa in tutto il territorio è stata una crisi senza precedenti”. Ma vediamo a vedere i numeri di questi giorni e capire, soprattutto, quanto piange il cassetto. “Come sempre – osserva Alemani – c’è da fare un distinguo tra la gente in giro, che sicuramente si è vista in questi giorni e poi quello che sono gli effettivi incassi, piuttosto magri”. Perché quello della liquidità è il problema di fondo per molte famiglie, la maggioranza. “E’ inutile negarlo – aggiunge il Presidente della Confcommercio territoriale – il nodo centrale è proprio questo. Inutile, dunque, parlare di Natale come se non fosse successo niente o non stia capitando quello che vediamo tutti i giorni dai telegiornali. Ci sono intere categorie a casa da mesi, persone che vivono il futuro con angoscia che sono in cassa integrazione e neanche fino a quando. Logico, pertanto, che i cordoni della borsa per il Natale si stringano per forza di cose”.

Luigi Alemani presidente Confcommercio Magenta Castano Primo

I riscontri che ha Alemani sono pertanto negativi  con cali di fatturato importanti anche se in giro specie tra i colleghi c’è tanta voglia di fare, di non mollare. Di trovare il modo di andare in ogni caso avanti. “Sono ammirevoli – è l’elogio che fa Alemani – perché in quest’annata terribile, hanno dimostrato un grande spirito d’adattamento, volontà di resistere sempre e comunque. Ma poi…”.

Poi, bisogna fare i conti che certo non tornano. “Indubbiamente gli alimentari con il fatto che a Natale si resterà in casa hanno tenuto abbastanza e non solo adesso – dice il Presidente – noi come categoria non possiamo lamentarci. Anche durante il primo lockdown siamo stati sempre aperti essendo beni di prima necessità. Perciò abbiamo lavorato, certo in un modo nuovo, spesso con le consegne a domicilio e le spesse annesse, ma abbiamo potuto farlo”.

Diverso per altri settori a cominciare dall’abbigliamento. “Qui – il presidente di Confcommercio – va con il pensiero subito a chi si è già da tempo organizzato con l’e-commerce. Ci sono negozi come Al Dieci di Magenta e Abbiategrasso – rimarca Alemani – che da anni si è organizzato con uno store virtuale. Non sono gli unici e questi sono riusciti e riescono a tenere botta”.

Anche perché, un po’ per la visione innovativa, un po’ per il target giovane, il mercato qui non si è mai fermato trovando acquirenti più inclini a spendere. “Sono le nuove regole del commercio piaccia o non piaccia – conclude Alemani – indubbiamente sotto questo profilo, il Covid ci costringe a sperimentare nuovi modelli di business. Ma il commercio soprattutto nei nostri paesi è relazione. Per questo motivo, spero tanto che si possa tornare al più presto alla normalità delle cose. Sarebbe il regalo di Natale più bello per tutti noi”.

 

 

Fabrizio Valenti

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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