Magenta, bilancio di fine mandato: l’intervento di Razzano e la prefazione di Invernizzi

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    Riportiamo di seguito l’estratto dell’intervento del vicesindaco Paolo Razzano agli Stati Generali di sabato mattina ed estratti dell’introduzione al bilancio di fine mandato, a firma del sindaco

    MAGENTA – Ecco la sintesi dell’intervento d’apertura agli Stati Generali di sabato, effettuato da Paolo Razzano.

    Cinque anni fa, non appena vincemmo le elezioni, entrammo in Comune e trovammo una porta chiusa; la prima cosa è stata aprire quella porta. Ed abbiamo cercato di amministrare così.

    Il bilancio di fine mandato è all’insegna della chiarezza e della trasparenza, alla fine dei 5 anni avevamo il dovere di presentare il rendiconto del nostro lavoro. Sono pagine piene di numeri e dati, di statistiche, contiene anche quello che non è stato fatto.

    I grafici rappresentano l’impegno di questi anni. Ci siamo chiesti spesso quali sono  stati i progetti più caratterizzanti: ne abbiamo scelti 11 che a nostro giudizio lo dimostrano.

    Non si può parlare del lavoro svolto senza parlare delle risorse umane ed economiche. E abbiamo recuperato 3 milioni di evasione fiscale, oltre al recupero delle risorse da bandi sovracomunali, per l’esattezza 900mila euro. Abbiamo tagliato le spese non necessarie e utilizzare tutte le agevolazioni possibili. Abbiamo cercato di lavorare con la città. Grazie per essere con noi questa mattina. Ci siamo sentiti parte di una squadra e di una comunità, sapendo che si va avanti solo insieme. Mi vengono in mente tanti episodi: oltre 2300 segnalazioni di problemi ricevute dal progetto Comunichiamo, la stagione culturale, ma anche la sicurezza, valorizzandola in modo partecipato, 3500 chiamate ogni anno al comando di Polizia Locale. E poi l’ambiente,  l’impegno dei nostri agenti davanti all’ospedale”.

    La presentazione a firma del sindaco (e del suo vice)

     

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