Magenta, Battaglia: il corteo e la Messa all’Ossario (VIDEO)

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    MAGENTA –  “Oggi serve un nuovo editto per la pace e per la fratellanza”. L’appello del Prevosto don Giuseppe Marinoni, ricordando la venuta a Magenta, sessantanni fa di Cardinal Montini, futuro Papa Paolo VI, in occasione del centenario della Battaglia del 1859, il minuto di silenzio per la pace nel mondo come chiesto da Papa Bergoglio. Sono questi alcuni momenti di una mattinata in cui, anche sulla scorta dei discorsi dell’autorità presenti all’Ossario, il significato del 4 Giugno 1859 è stato letto in chiave attuale. Per quello che può e deve dare nella costruzione di un’Europa (realmente) più unita e in cui via sia una reale spirito di collaborazione tra i popoli.

    Il corteo, particolarmente lungo e imponente, ha preso avvio all’altezza del parcheggio di via De Gasperi, dove le bande cittadine, i rievocatori storici, i Bersaglieri entrati ‘al passo’ in piazza Liberazione, le associazioni d’arma e civili, si sono date appuntamento. Davanti le autorità politiche ed istituzionali con i consoli di Francia e di Romania, l’Amministrazione comunale, Alessandro Colucci in rappresentanza dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati e Luca Del Gobbo per Regione Lombardia. Presente a questo proposito anche Silvia Scurati. Marco Ballarini, sindaco di Corbetta per la Città Metropolitana, tante fasce tricolori dei Comuni del territorio, nonché dei comuni aderenti all’associazione ‘I Luoghi della Battaglia’. Quindi, il presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori, anima da sempre  con la sua associazione, di questa giornata così speciale per Magenta. Tra i numerosi gruppi che hanno sfilato per le vie del centro anche la Fanfara degli Alpini ‘Piercarlo Cattaneo’ di recente costituzione guidata da Imerio Castiglioni,al debutto in città. 

    Al termine della Santa Messa all’Ossario, dove  sono sepolti i resti dei 4.200 Caduti nella Battaglia del 4 Giugno, i discorsi di rito. Per l’esercito presenti anche gli alti graduati Michele Cittadella e Salvatore Farina, in rappresentanza del capo di Stato Maggiore. Il Sindaco Ballarini  ha ricordato come da ‘Magenta è partita l’unità europea”. Mentre Del Gobbo ha posto l’accento sull’attualità dei valori risorgimentali. “Il pensiero di Don Cesare Tragella parroco dell’epoca è più che mai valido – ha spiegato – dobbiamo adoperarci al fianco delle associazioni per la costruzione del bene comune. E’ quanto qui a Magenta quotidianamente fanno molte realtà”. Il vice prefetto Emilio Chiodi ha portato il saluto di Corso Monforte. L’On.le Colucci ha invece evidenziato il legame profondo e antico che lo lega alla città di Magenta, da dove è partita la sua carriera politica. “Impegniamoci per una società più coesa e meno distratta verso gli altri. Il mio pensiero – ha concluso – va anche ai nostri giovani perché è importante costruire una valida prospettiva per loro in questo Paese”.

    Il Sindaco Chiara Calati ha esordito leggendo il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quindi, un riferimento al valore della libertà. “Quella libertà conquistata con il sacrificio di tante vite umane nel 1859 – ha proseguito – che deve essere per noi da stimolo anche oggi. Un messaggio di speranza, uno sprone a lavorare sempre per la costruzione di un futuro migliore. In questo Magenta con il suo tessuto associativo è un esempio positivo. Nel nostro Dna di Magentini – ha concluso – c’è l’entusiasmo e la capacità di trovare sempre soluzioni efficaci ai problemi”.

    F.V.

     

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