Magenta: banche e società civile si confrontano sul commercio di armi

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    Tavola rotonda con Giorgio Beretta (Rete italiana per il disarmo) e tre istituti di credito. L’incontro è promosso dalla rete ‘Convochiamoci per la Pace’

    MAGENTA – Banche e società civile si confronteranno pubblicamente sul finanziamento al commercio di armi e la responsabilità sociale d’impresa mercoledì 29 marzo a Magenta, a partire dalle 20.45, nella sala consiliare del Comune, in via Giuseppe Fornaroli 30. L’incontro sarà introdotto da Giorgio Beretta, tra i più conosciuti analisti italiani del commercio di sistemi militari e di armi comuni e ricercatore dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa di Brescia (Rete italiana per il disarmo). Il tema è di quelli scottanti per gli istituti di credito, ormai da diversi anni messi sotto stretta sorveglianza dalla campagna Banche Armate. Eppure tre rappresentanti “di peso” di altrettante società hanno accettato il confronto e sono pronti a spiegare le proprie politiche in materia di finanziamento al commercio di armi e di esporsi dunque a eventuali critiche e domande scomode. In particolare, è prevista la partecipazione di: Damiano Carrara, manager della Responsabilità Sociale d’Impresa del gruppo UBI Banca; Giovanna Zacchi, che ricopre lo stesso ruolo all’interno di BPER Banca; Marco Di Giacomo, responsabile partner commerciali di Etica Sgr (Gruppo Banca Popolare Etica). L’evento sarà l’occasione per i cittadini di riflettere su un tema: decidere di mettere i propri soldi in una banca piuttosto che in un’altra, significa sostenere un certo modello di crescita piuttosto che un altro. Detto in un altro modo, si cercherà di capire che cosa può voler dire, nel caso delle armi, “votare col portafoglio”. L’incontro ha il patrocinio del Comune di Magenta ed è stato proposto dalla rete Convochiamoci per la Pace, che riunisce associazioni e privati cittadini del Magentino e dintorni con l’obiettivo di far conoscere sia i vissuti dei richiedenti asilo sia la realtà del sistema di accoglienza in Italia e di costruire percorsi di integrazione. È all’interno di queste proposte che si inserisce la serata “Società civile e banche a confronto – Tavola rotonda su commercio di armi e responsabilità sociale d’impresa”.

    *La rete “Convochiamoci per la Pace” nasce a dicembre 2015 a seguito degli attentati avvenuti a Parigi e a Bamako (Mali). Sviluppa le sue attività e i suoi momenti di riunione intorno al Centro di Accoglienza Straordinario di via Casati 52, a Magenta, in quanto crocevia simbolico di vite, fedi e progetti. Riunisce associazioni e privati cittadini del Magentino e dintorni con l’obiettivo di far conoscere sia i vissuti dei richiedenti asilo che la realtà del sistema di accoglienza in Italia e di costruire percorsi di integrazione (attraverso formazioni, tavole rotonde, sport, cineforum, convivialità, incontri sulla religione).

     

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